Oboli freudiani

Psicocrisi

Ridateci i nostri soldi

La nostra società è profondamente confusa e malamente educata. Segno di questo degrado è la convinzione del governante e dell’amministratore di turno che le tasse siano un vasto bottino da sperperare a piacere, per soddisfare i propri desideri o quelli di amici e parenti…mentre il cittadino comune le considera come un assurdo e incomprensibile salasso, da versare solamente se costretti.

Occorrerebbe ricordare agli uni ed agli altri che le cose non stanno affatto così…le tasse sono soldi che noi tutti versiamo (o dovremmo versare) allo Stato affinchè questo li riversi e li reinvesta sul paese in termini di servizi, tutele, assistenza ed opportunità.

Questa sera, tornando dal lavoro, ho ascoltato la testimonianza agghiacciante di un’infermiera, madre di quattro bambini piccoli, che terminato il periodo di maternità, dovrà rientrare sul posto di lavoro a tempo pieno, con nessuna possibilità di richiedere un part-time per ragioni meramente burocratiche…impego che le è necessario, oltre che caro, poichè ovviamente il solo stipendio del marito non basterebbe alla famiglia. Raccontava come altre colleghe si siano viste costrette a rassegnare le dimissioni a causa delle enormi difficoltà incontrate in questo paese nell’essere contemporaneamente madri e lavoratrici.

Questo episodio è, assieme a tantissimi altri, emblematico di quanto lo Stato si sia allontanato dalla società civile…e sottolinea ancora più nettamente quanta sia grande la necessità di pretendere indietro i nostri soldi sotto tutte le forme legali che ci sono indispensabili e previste da quello che dovrebbe essere un patto virtuoso, costituzionalmente sancito, fra governanti ed elettori, che in una democrazia sana viene rinnovato periodicamente dal consenso libero di ogni cittadino.

Padri e figli

Certo, mi rendo conto che l’uscita di Franceschini ad un primo ascolto, magari superficiale o influenzato da pregiudizio, possa risultare infelice…ammetto poi che nemmeno io provo grande simpatia per il successore di Walter…ma certo giudico troppo facile soffermarsi sul dito, quando questo indica la Luna…considero troppo semplicistico arrestarsi ad una interpretazione letterale delle parole pronunciate ieri da Dario.

Vorrei quindi dare ad esse una seconda chance, condividendo con voi ciò che ho pensato appena udita la bordata elettorale del leader PD. Non mi è sembrato nemmeno per un istante che esse volessero tirare in causa il Berlusconi padre…non credo si parli infatti dei SUOI figli, che molto probabilmente sono stati cresciuti con amore e infinite possibilità ed opportunità, visti i mezzi del “papi”…Franceschini ritengo intendesse parlare dei NOSTRI figli, mettendo in relazione il loro avvenire con l’agire di chi ci governa…m’è subito apparsa chiara l’intenzione di evidenziare il peso e l’influenza degli atteggiamenti e dell’operato del Presidente del Consiglio dei Ministri, che di certo ha ruolo di non poco conto nell’educazione della nostra prole, e non di un ipotetico salumiere, assicuratore o altro membro della società civile.

Colui che viene attaccato non è Tizio Rossi oppure Caio Bianchi, ma Silvio Berlusconi, ovvero l’Imperatore di Furbettolandia, l’eterno inquisito, il precritto per antonomasia, il giullare d’Europa, il grande mentitore, l’evasore, l’impunito ed impunibile, il titotale del più colossale, sporco e putrido conflitto d’interessi che si sia mai visto, l’ineleggibile, il piduista, l’eversivo, l’ambiguo, il “fascistofilo”, il corruttore, l’intrallazzatore, l’uomo dal passato fosco e misterioso, dalle dubbie amicizie, dalle innumerevoli gaffes, il cabarettista imbarazzante…e che allo stesso tempo, direttamente come Primo Ministro ed indirettamente come monopolista dell’informazione, ha sicuramente una parte fondamentale nella costruzione dei destini di questa nazione e del futuro dei suoi cittadini, particolarmente di quelli più giovani.

Valori, modelli, lavoro, opportunità, speranze, educazione intesa anche come istruzione, formazione e tanto altro ancora passano inevitabilmente per le mani di chi ci governa…e chi oggi ricopre questo fondamentale incarico è, a mio avviso, uno degli individui meno raccomandabili fra quelli in circolazione.

Chiudo riportando le parole immortali di Indro Montanelli, che ebbe occasione di conoscere Silvio assai bene e coglierne l’essenza più profonda…egli disse: “Berlusconi è allergico alla verità. Ha una voluttuaria e voluttuosa propensione alla menzogna”…”Chiagne e fotte”!!

Tirare fuori i Maroni

Respingimenti

Corsi e ricorsi…

1912

Berlusconi: chiari segni di demenza?

Le recenti esternazioni del Premier ci pongono innanzi ad un dubbio amletico: Berlusconi s'è definitivamente rincoglionito, tanto da non essere più in grado d'intendere e di volere...ergo, non sa quello che dice...oppure è semplicemente uno squallido fascista nostalgico? Lasciamo a Silvio fare chiarezza.

Le recenti esternazioni del Premier ci pongono innanzi ad un dubbio amletico: Berlusconi s'è definitivamente rincoglionito, tanto da non essere più in grado d'intendere e di volere...ergo, non sa quello che dice...oppure è semplicemente uno squallido fascista nostalgico? Lasciamo a Silvio fare chiarezza su questo cocente interrogativo.

Pensieri in linea…

Stamattina, sfogliando l’ultimo numero de l’Internazionale, sono stato letteralmente folgorato da una frase, che vorrei sottoporre alla vostra attenzione:

“Non si può avere un futuro in un paese che non ne ha”

In sostanza queste poche parole del giornalista burkinabè Norbert Zongo, riportate in un buon articolo di cui ora non ricordo l’autore, sintetizzano in maniera strabiliante il mio pensiero, le mie preoccupazioni, le mie ansie nei confronti dell’Italia nella quale stiamo vivendo, ma soprattutto dell’Italia nella quale vivremo e vivranno i nostri figli…se qualcuno, magari prendendo spunto dalla citazione, desidera condividere le proprie riflessioni su questo tema, non esiti a farlo…

Chi lo avrebbe detto…

Brute

Clamorose rivelazioni

complotto

Altro paradosso

L’Italia attende una svolta meritocratica da coloro che per meritocrazia non sarebbero dove sono…tutto è possibile, ma so per certo che il buon Rocco Siffredi, per rifarsi al noto proverbio e riadattandolo, sputerebbe sul sesso unicamente per ottenere una migliore lubrificazione.