Pare che la responsabilità dell’immane casino nato attorno all’articolo satirico del blogger JP sia da far risalire al famigerato elargitore di puttanate, juke box della cazzata, distributore di flatulenze noto come “Dagospia”. Sembra infatti che dopo aver abboccato, senza le necessarie verifiche del caso, al contenuto del post incriminato ed averlo amplificato a dismisura, creando così un caso dal nulla, intuito il madornale errore, investito in pieno dal colossale abbaglio, abbia repentinamente tentato di scaricare lo scaricabile sull’autore, intervenuto tempestivamente e con correttezza comunicando a Dagospia che l’opera fraintesa altro non era se non prodotto dell’immaginazione, parto della fantasia.
Restano però due importanti fatti da non trascurare:
1) non è ancora ben noto al sottoscritto se i legali al soldo del trafficone truffaldino siano in agitazione oppure abbiano preso nuovamente posto nelle rispettive cucce;
2) il sito del blogger effettivamente ha subito un oscuramento “preventivo” che non può in nessun modo essere spiegato né tollerato.
Per il momento non andrò oltre, in attesa di ulteriori aggiornamenti. Invito però chi desiderasse approfondire la questione a riferirsi all’ottimo MenteCritica ed in particolare a questo post “chiarificatore” .




