
Mi è occorso sentire che il Silvio Premier Eccelso et Impareggiabile abbia detto e ribadito con forza di essere di gran lunga, per imprese, gesta e risultati mirabolanti, assai migliore di quel tale Alcide De Gasperi…pure come longevità dei Governi da egli presieduti.
Mi sovviene che il suddetto Alcide si sia caricato sulla schiena un’Italia prostrata dalla Seconda Guerra Mondiale…frantumata, sanguinante, povera e dilaniata…risollevandola e slanciandola verso un futuro da potenza economica e industriale (so che potrebbero innescarsi polemiche con l’agravante del senno di poi, ma prendiamo gli eventi sfrondati da tutto il resto…soppesandone l’importanza storica).
Con tutto il dovuto rispetto per le vittime del terremoto e per coloro che vivono disagi inimmaginabili a seguito del sisma, ma la rinascita di un paese uscito sconfitto, umiliato e abbattuto dalla Seconda Guerra Mondiale ha un peso leggermente più consistente della consegna di una quarantina di villette prefabbricate pagate con i soldi di altri o di un sudicio lodo Alfano o anche, diciamola tutta, dell’intera innumerevole serie di porcherie e porcate prodotte dal Silvio in questi ultimi quindici anni avvilenti.
Dobbiamo forse leggere lo slittamento di Matrix come una grande prova di democrazia? Silvio Berlusconi imprenditore che ricambia i tanti favori ricevuti dal più grande Premier nella storia di questo paese? Ballarò cancellato anch’esso, se non da Silvio Berlusconi Presidente del Consiglio in persona, sicuramente da persone fidate che sanno come compiacere il capo…tutto per concentrare la maggior potenza di fuoco possibile (ovviamente in termini di odiens) su una squallida messinscena posticcia…Berlusconi che consegna le pizze ai terremotati Porta a Porta…l’esaltazione nauseabonda dei successi fasulli di un Primo Ministro ridicolo e del suo decrepito Governo inetto.
Promesse mantenute? Mi chiedo quali fossero queste fottutissime promesse…probabilmente, fra le tante sparate nei giorni successivi alla scossa sismica, mi sono perso quella veramente vera. Una quarantina di villette prefabbricate sarebbero il grande risultato raggiunto?…e le altre migliaia di persone che restano in tenda? Devono stare tranquille o ce le possiamo a questo punto dimenticare? Villette peraltro costruite con fondi provenienti dalla Croce Rossa Italiana e dalla Provincia Autonoma di Trento…non dallo Stato Italiano. Che buffonata!! Che vergogna!! Tutto puzza inequivocabilmente di regime…mi chiedo gli italiano che cosa abbiano ancora bisogno di sentire, vedere ed annusare per rendersi conto di ciò che sta accadendo.

Le uniche tre trasmissioni non filo-governative che ancora riescono ad andare in onda se la passano male…per non dire che navigano in un mare di merda…Ballarò, la più soft, viene bellamente spostata a piacimento del Cavaliere…per Anno Zero molti contratti non sono ancora stati firmati a pochi giorni dal via…a Report hanno sottratto l’assistenza legale…ma si continua ad affermare che l’informazione in Italia non è minacciata…non si trova pericolosamente sotto scacco…vi chiedo allora se veramente credete nell’esistenza di pluralità e completezza, oltre che libertà ed indipendenza.
Chi obietta che vi sono parecchi giornali su posizioni contrapposte a quelle del Governo forse ignora che la carta stampata in Italia non ha grosso seguito…non gode di buona salute…dovrebbe egli forse meditare sul fatto che il coefficiente di penetrazione della televisione è infinitamente più elevato di quello di qualsiasi testata giornalistica…anzi, di tutte le testate giornalistiche messe assieme…e la televisione, qui da noi, ha un nome ed un cognome. Silvio Berlusconi!! Direttamente con Mediaset e indirettamente, come Presidente del Consiglio, sulla Rai…cosa rimane?
Oggi tutti i giornali riferiscono dei 10.000 studenti bocciati a causa del voto in condotta…la ministra Gelmini si è detta estremamente soddisfatta per questo pregevole risultato, lanciandosi subito in farneticanti sproloqui su una supposta “ritrovata meritocrazia”…mi sovviene però una riflessione…fatta eccezione per quei rari casi in cui il genio si accompagna alla sregolatezza, ho l’impressione che uno studente il quale si arrivi a meritare un 5 in condotta a causa del proprio comportamento durante l’intero anno scolastico, non debba essere esattamente il prototipo del secchione, magari scivolato per sventura su una buccia di banana…uno che si prende un 5 in condotta credo sia da considerare più come un terrorista psicopatico, con un curriculum scolastico a dir poco agghiacciante…che abbia tentato di far saltare in aria almeno una volta l’automobile del professore di matematica o abbia tentato di abusare della supplente di inglese…insomma, uno con una pagella che approssimativamente si aggira attorno al 3.

Una persona a me molto vicina, la cui identità manterrò gelosamente segreta, si è trovata, in qualità di professoressa, ad affrontare una situazione alquanto bizzarra. Durante lo svolgimento degli scrutini per l’ammissione all’esame di maturità, il consiglio di classe ha dovuto valutare il caso di una studentessa decisamente poco meritevole…considerando l’andamento della suddetta nelle materie più “ortodosse”, essa si era guadagnata un bel 5 e sgoccioli…trattasi quindi di piena insufficienza, tale cioè da garantire la bocciatura…ecco però comparire un 9 in educazione fisica ed un bel 8 pieno in condotta (che ora, grazie alla Gelmini, fa media)…risultato? La ragazza è stata ammessa all’esame di maturità con una sufficienza stiracchiata, grazie al suo profondo impegno ginnico ed al fatto che tutto sommato in classe non aveva mai rotto i coglioni più di tanto…il caso ha poi voluto che venisse successivamente segata dalla commissione d’esame…ma si sa, viviamo in una società nella quale le ingiustizie sono all’ordine del giorno.
Vorrei tanto lasciarmi andare e dire quello che veramente penso della Gelmini, ma mi limiterò a dire: questa sì, cara ministra, che è MERITOCRAZIA!!
Ieri mattina per radio, fra le varie notizie inquietanti, ne ho udita una che spiccava per nitidezza: in Europa il calo di immatricolazioni di auto si aggira attorno al 27%, mentre la discesa in Italia è nettamente maggiore attestandosi a circa il 32%. In serata, seguendo il TG1, durante il pezzo su G7, crisi, piani anticrisi ed altre amenità, una rapida sovrimpressione mi racconta che la situazione sarebbe parecchio diversa: 37% in Europa e “solo” 32% per l’Italia…noto subito l’incongruenza dei dati, ma ho altro da fare, quindi lascio correre…poi stamane su Repubblica ritrovo gli stessi dati ascoltati per radio, confermati poi dalle ricerche successivamente effettuate in rete. Come interpretare questo episodio? Com’è possibile che la RAI abbia commesso un errore così grossolano? Proprio ora che festeggiamo l’inutile orgia dei magnifici 7…che figura.
P.S.: il Premier inizia ad essere preoccupato da questa crisi…meglio tardi che mai? Eh, Silvio? Te lo sei finalmente preso un bel caffè.
“La scuola italiana e’ purtroppo uno stipendificio. Sin dall’inizio del mio mandato ho denunciato la situazione grave in cui versano le casse della scuola. Oggi il 97 per cento delle risorse sull’istruzione se ne va per pagare gli stipendi”.
Questa frase è stata pronunciata del Ministro dell’Istruzione (un tempo Pubblica, oggi direi Parificata) on. Mariastella Gelmini…noterete come, ad una prima e superficiale lettura, appaia evidente la gravità del dato…praticamente tutte le risorse che lo Stato riversa nella scuola sembrerebbero venir “consumate” per pagare gli stipendi degli insegnanti…che spreco e che indecenza!!
Se però si presta un minimo di attenzione alle suddette affermazioni, riflettendo magari sulla reale condizione del sistema scolastico italiano, si giunge all’inevitabile conclusione che la Ministra ha sapientemente e malignamente distorto la realtà per ottenere lo scopo desiderato, ovvero colpevolizzare l’intero sistema ed in particolare la classe docente che, con l’assurda pretesa di ricevere un compenso, spolpa le casse del nostro amato paese, spingendo l’opinione pubblica a convincersi che sia proprio questo il punto giusto sul quale intervenire.

Gelmini e Tremonti spiegano al popolo italiano che stanno operando per il suo bene
Valutiamo più accuratamente gli elementi in gioco:
1) il numero degli insegnanti in Italia è direttamente proporzionale al numero di classi, quindi è scorretto dire che vi sono troppi insegnanti. Non si può parlare di esuberi, poichè chi opera nella scuola risponde ad esigenze oggettive e non a logiche clientelari o meri calcoli politici, come invece abitualmente avveniva per esempio in Alitalia;
2) gli insegnanti italiani sono i peggio pagati in Europa, quindi sarebbe crudele affermare che si spreca denaro per riempire le tasche di avidi strozzini;
3) facendo un rapido calcolo si deduce che la quantità di denaro destinata al pagamento degli stipendi sia dovuta e sicuramente non rubata.
Il fatto che il 97% dell’ammontare complessivo di quanto lo Stato destina all’Istruzione consista di retribuzioni, indiscutibilmente sacrosante, significa semplicemente che lo Stato investe pochissimo, per non dire nulla, nell’Istruzione stessa. Perché quindi dovremmo applicare ulteriori tagli proprio in questo settore, che è fra quelli più vitali e strategici?
Se in questa situazione di crisi dovessi operare una scelta, sinceramente opterei per il rafforzamento del sistema scolastico rinunciando volentieri a TAV, ponti sullo Stretto di Messina, operazioni finanziarie disastrose come, da ultimo, quella prevista dal progetto “Fenice” ( vedi ex-Alitalia e CAI) e altre amenità costose e, frequentemente, inutili o addirittura dannose.