
Dobbiamo forse leggere lo slittamento di Matrix come una grande prova di democrazia? Silvio Berlusconi imprenditore che ricambia i tanti favori ricevuti dal più grande Premier nella storia di questo paese? Ballarò cancellato anch’esso, se non da Silvio Berlusconi Presidente del Consiglio in persona, sicuramente da persone fidate che sanno come compiacere il capo…tutto per concentrare la maggior potenza di fuoco possibile (ovviamente in termini di odiens) su una squallida messinscena posticcia…Berlusconi che consegna le pizze ai terremotati Porta a Porta…l’esaltazione nauseabonda dei successi fasulli di un Primo Ministro ridicolo e del suo decrepito Governo inetto.
Promesse mantenute? Mi chiedo quali fossero queste fottutissime promesse…probabilmente, fra le tante sparate nei giorni successivi alla scossa sismica, mi sono perso quella veramente vera. Una quarantina di villette prefabbricate sarebbero il grande risultato raggiunto?…e le altre migliaia di persone che restano in tenda? Devono stare tranquille o ce le possiamo a questo punto dimenticare? Villette peraltro costruite con fondi provenienti dalla Croce Rossa Italiana e dalla Provincia Autonoma di Trento…non dallo Stato Italiano. Che buffonata!! Che vergogna!! Tutto puzza inequivocabilmente di regime…mi chiedo gli italiano che cosa abbiano ancora bisogno di sentire, vedere ed annusare per rendersi conto di ciò che sta accadendo.

Le uniche tre trasmissioni non filo-governative che ancora riescono ad andare in onda se la passano male…per non dire che navigano in un mare di merda…Ballarò, la più soft, viene bellamente spostata a piacimento del Cavaliere…per Anno Zero molti contratti non sono ancora stati firmati a pochi giorni dal via…a Report hanno sottratto l’assistenza legale…ma si continua ad affermare che l’informazione in Italia non è minacciata…non si trova pericolosamente sotto scacco…vi chiedo allora se veramente credete nell’esistenza di pluralità e completezza, oltre che libertà ed indipendenza.
Chi obietta che vi sono parecchi giornali su posizioni contrapposte a quelle del Governo forse ignora che la carta stampata in Italia non ha grosso seguito…non gode di buona salute…dovrebbe egli forse meditare sul fatto che il coefficiente di penetrazione della televisione è infinitamente più elevato di quello di qualsiasi testata giornalistica…anzi, di tutte le testate giornalistiche messe assieme…e la televisione, qui da noi, ha un nome ed un cognome. Silvio Berlusconi!! Direttamente con Mediaset e indirettamente, come Presidente del Consiglio, sulla Rai…cosa rimane?
Certo, mi rendo conto che l’uscita di Franceschini ad un primo ascolto, magari superficiale o influenzato da pregiudizio, possa risultare infelice…ammetto poi che nemmeno io provo grande simpatia per il successore di Walter…ma certo giudico troppo facile soffermarsi sul dito, quando questo indica la Luna…considero troppo semplicistico arrestarsi ad una interpretazione letterale delle parole pronunciate ieri da Dario.
Vorrei quindi dare ad esse una seconda chance, condividendo con voi ciò che ho pensato appena udita la bordata elettorale del leader PD. Non mi è sembrato nemmeno per un istante che esse volessero tirare in causa il Berlusconi padre…non credo si parli infatti dei SUOI figli, che molto probabilmente sono stati cresciuti con amore e infinite possibilità ed opportunità, visti i mezzi del “papi”…Franceschini ritengo intendesse parlare dei NOSTRI figli, mettendo in relazione il loro avvenire con l’agire di chi ci governa…m’è subito apparsa chiara l’intenzione di evidenziare il peso e l’influenza degli atteggiamenti e dell’operato del Presidente del Consiglio dei Ministri, che di certo ha ruolo di non poco conto nell’educazione della nostra prole, e non di un ipotetico salumiere, assicuratore o altro membro della società civile.
Colui che viene attaccato non è Tizio Rossi oppure Caio Bianchi, ma Silvio Berlusconi, ovvero l’Imperatore di Furbettolandia, l’eterno inquisito, il precritto per antonomasia, il giullare d’Europa, il grande mentitore, l’evasore, l’impunito ed impunibile, il titotale del più colossale, sporco e putrido conflitto d’interessi che si sia mai visto, l’ineleggibile, il piduista, l’eversivo, l’ambiguo, il “fascistofilo”, il corruttore, l’intrallazzatore, l’uomo dal passato fosco e misterioso, dalle dubbie amicizie, dalle innumerevoli gaffes, il cabarettista imbarazzante…e che allo stesso tempo, direttamente come Primo Ministro ed indirettamente come monopolista dell’informazione, ha sicuramente una parte fondamentale nella costruzione dei destini di questa nazione e del futuro dei suoi cittadini, particolarmente di quelli più giovani.
Valori, modelli, lavoro, opportunità, speranze, educazione intesa anche come istruzione, formazione e tanto altro ancora passano inevitabilmente per le mani di chi ci governa…e chi oggi ricopre questo fondamentale incarico è, a mio avviso, uno degli individui meno raccomandabili fra quelli in circolazione.
Chiudo riportando le parole immortali di Indro Montanelli, che ebbe occasione di conoscere Silvio assai bene e coglierne l’essenza più profonda…egli disse: “Berlusconi è allergico alla verità. Ha una voluttuaria e voluttuosa propensione alla menzogna”…”Chiagne e fotte”!!

Le recenti esternazioni del Premier ci pongono innanzi ad un dubbio amletico: Berlusconi s'è definitivamente rincoglionito, tanto da non essere più in grado d'intendere e di volere...ergo, non sa quello che dice...oppure è semplicemente uno squallido fascista nostalgico? Lasciamo a Silvio fare chiarezza su questo cocente interrogativo.
Come tutti saprete, il caro Silvio quest’anno ha deciso di partecipare ai festeggiamenti per la Liberazione. Per quattordici anni, da quando ci ha onorati con la sua discesa in campo, il cavaliere del 25 Aprile se n’è allegramente sbattuto e disinteressato…ma questa volta no…ha voluto esserci e dire la sua. Non so quanti di voi si siano presi la briga di leggere la versione integrale del suo discorso, che potete comodamente trovare qui…a chi ancora non avesse provveduto, consiglio caldamente di prenderne visione poichè personalmente l’ho trovato di grande interesse, oltre che istruttivo.
Sorvolando sulla banalità e sulla scarsezza qualitativa del testo, che vista la moltitudine di stipendiati dediti alla cura della sua immagine e del suo favellare, ci si poteva sinceramente attendere qualcosa di meglio, mi concentrerei su un paio di cose che mi hanno particolarmente colpito:
1) la parola libertà viene utilizzata 25 volte…un abuso straziante…una ridondanza quasi farsesca, che probabilmente aveva il solo scopo di convincere gli astanti della sua profonda affezione al suddetto termine;
2) durante il vasto sproloquio egli è riuscito a non nominare nemmeno una volta il Fascismo. Non parlare di Fascismo in occasione della Festa della Liberazione appare incredibile e strabiliante…immaginatevi, per fare un esempio, un ipotetico oratore che, presenziando alla Sagra della Salsiccia di Carassai, evitasse di citare il generoso suino. Come si può pensare di prendere seriamente un siffatto ragionamento ed il figuro che lo ha proferito? Che messaggio vogliamo trasmettere ai posteri? Cosa desideriamo o speriamo rimanga della nostra storia…della nostra memoria, se il Primo Ministro di questo paese si rifiuta di fare i conti col passato? Cosa può nascere da tanta parzialità, da codesti trasformismi e subdole omissioni, da una così accurata ricostruzione disinformante? Sinceramente, visto il pessimo spettacolo, avrei preferito che pure quest’anno Silvio si fosse fatto gli affari suoi, lasciando la ricorrenza a quanti, consapevolmente e seriamente, commemorano e celebrano in questo giorno valori fondamentali, che sono pilastri di questa nostra Democrazia, assieme a coloro che per essi hanno combattuto, spesso sacrificando la vita.
Silvio, il 25 Aprile non è la festa dell’allegria o del buonumore, che possono anche sorgere da moti spontanei dell’animo…nemmeno della libertà, che è un concetto più o meno astratto, un ideale…il 25 Aprile è la Festa della Liberazione, solida e concreta di qualcuno da qualcosa…del popolo italiano dal giogo nazi-fascista…la fine di un incubo e l’inizio di una nuova era!!
Un consiglio che viene dal cuore: godetevi questo 25 Aprile e festeggiatelo come si deve…onorate la memoria di quanti hanno dato la vita ed hanno combattuto per democrazia e libertà…respiratela a fondo questa giornata fondamentale ed inestimabile…fino che potete…prima che venga mediasettizzata dal Silvio!!
Già perchè quest’anno ha deciso di scendere in campo…di esserci e presenziare…a modo suo, ovviamente…ovvero nella maniera più populista e mediatica possibile, ma ci sarà anche lui perchè “di questa festa non se ne appropri soltanto una parte”.

Facciamo nostra questa intenzione…teniamocela stretta questa ricorrenza, non molliamo la presa e facciamo valere i diritti di quanti ci hanno sempre creduto…impediamo a questi personaggi di farla propria e stravolgerla, straziarla, trasformandola in qualcosa di assurdo, umiliante e vergognoso.
Non voglio trovarmi a breve a rimpiangere i tempi in cui semplicemente il Berlusca del 25 Aprile se ne sbatteva bellamente i coglioni!!
Grandioso 25 Aprile a tutte e tutti!!
Silvio lo conosciamo bene…ha più volte dato prova della sua abilità nell’umiliare il paese con le sue uscite agghiaccianti e idiote, senza mai risultare né spassoso né divertente. L’ultima puttanata su Obama è chiaramente tipico umorismo da Ventennio, da camerata in Abissinia. Vi è però una cosa ben peggiore delle cazzate del Berlusconi, ovvero le reazioni dell’opposizione. Per quanto il giullare le spari grosse, la sinistra trova sempre il modo per esasperare i toni e peggiorare la situazione, offrendo al soggetto l’occasione di ribaltare i ruoli.
Vorrei quindi dare un consiglio a Walter e all’accolita degli scandalizzati: alle stronzate del premier si risponde con ironia e sarcasmo, con soppesata leggerezza…indignarsi ed assumere un atteggiamento da suorine inorridite non serve a nulla…evocare immagini catastrofiche o abbandonarsi a dichiarazioni roboanti crea inevitabilmente più danni che benefici.

Certamente non bisogna perdere di vista la portata delle affermazioni del nostro penoso Presidente del Consiglio e chiunque ne abbia voglia o provi l’irrefrenabile esigenza può, nell’intimità del proprio gabinetto, serenamente sfogarsi come meglio crede…ma quando si tratta di rilasciare dichiarazioni ufficiali, vi è una sola cosa saggia da fare: sfruttare lo strumento della satira pungente per umiliare e ridicolizzare, sottolineando col paradosso, l’autore delle tristi esternazioni.

Silvio Berlusconi negli anni ha dimostrato ampiamente di non soffrire gli attacchi portati dai suoi oppositori, burlandosene bellamente, ed una refrattarietà disarmante nei confronti degli accenti piccati essi usati. Se ne bea…ci sguazza felice ed allegro, come scrofa nella melma. Perché non cambiare registro?
Consiglierei di nominare i fratelli Guzzanti, la Cortellesi, Vauro e Luttazzi, unici ad aver sempre colto nel segno, se non portavoce ufficiali almeno curatori del testi. Silvio è un vanitoso, egocentrico e permaloso…provate quindi ad immaginare quanto tema l’idea di venire sfottuto con maestria ed eleganza, senza nessun appiglio per ribattere di slancio.
Ebbene sì, mi sento in obbligo di ritornare su quanto avvenuto l’8 Settembre…non posso esimermi dal riprendere l’argomento poichè la dietrologia di regime che ha intasato ogni mezzo d’informazione, fornendo analisi inaccettabili sugli atteggiamenti fascisti di Alemanno e La Russa, ha smosso in me, come del resto era prevedibile, ira profonda e grande frustrazione.
Voglio che sia subito chiaro a tutti che non ci tengo a giudicare il singolo individuo…la Storia, generalmente, del singolo individuo fa polpette. Guardando nell’infinitamente piccolo di ogni vita, anche la più misera, magari potrei scoprire cose sorprendenti…ma si tratterebbe comunque di frammenti che sommati, in ogni loro possibile combinazione, continuerebbero a dare lo stesso immutabile risultato…e questo risultato è la mole di episodi, fatti ed eventi che oggi noi chiamiamo, appunto, Storia…da essi dobbiamo trarre insegnamenti, conclusioni, costruire consapevolezza…imparare per crescere.
In questi giorni ci sono due litanie che sento spesso, troppo spesso pronunciare e che mi irritano tremendamente:
1) “Erano dei poveri ragazzi che non sapevano ciò che facevano…come possiamo giudicarli?”
Innanzitutto, tenendo a mente la premessa, occorre sottolineare che l’esercito della RSI non solo di “poveri ragazzi” era composto, ma anche di uomini fatti…spesso di carogne, criminali, psicopatici, assassini, ex-soldati incapaci di fare altro che combattere, quasi sempre volontari, tagliagole e altri gradevoli personaggi del genere…certo, una parte era costituita da virgulti di una generazione nata e cresciuta nel fascismo, quindi plasmata e condizionata fin dal primo vagito…il medesimo discorso però vale per i tanti che sono fuggiti sui monti, unendosi alla Resistenza ed ai partigiani…stessi ragazzi, identiche origini, destini opposti. Questi, evidentemente, hanno spinto lo sguardo oltre ed hanno visto un altro orizzonte, un altro mondo…un futuro diverso e migliore.

"Giovani" della RSI
Cosa ne concludo? Che per quei giovani uomini che non sono riusciti a divincolarsi dalle catene del fascismo, finendo sbranati dall’odio e dalla violenza, provo indubbiamente pena, ma non riesco nemmeno per un istante a metterli sullo stesso piano di coloro che, abbattuto il muro dell’indottrinamento e della consuetudine, si sono sacrificati altruisticamente per un bene più grande e comune.
2) “Le dichiarazioni di Alemanno e La Russa nascono da uno sterile dibattito tutto interno ad AN, finalizzato al recupero di una identità minacciata dal centrismo del PDL” (frase particolarmente amata da giornalisti ed opinionisti di professione)
Quindi a tutti questi fini opinion leader e giornalisti prezzolati pare normale che per recuperare una presunta identità perduta i cari Alemanno e La Russa si rifacciano ad insane nostalgie fasciste? E’ cosa di poco conto o insignificante che un Ministro della Repubblica ed il Sindaco della Capitale d’Italia, per marcare i confini del proprio orticello e serrare le fila dell’elettorato, si richiamino esplicitamente a mitologie e sentimenti da pieno ventennio? Certa gente, capace di liquidare l’episodio come una bagarre fra galli confusi in un pollaio affollato, riflette su ciò che dice o le parole escono di bocca come incontenibili peti?
Concludo condividendo una mia personalissima e tutt’altro che originale convinzione:
in un paese sano che ha fatto i conti con la propria storia ed ha metabolizzato i propri errori, discorsi come quelli uditi non avrebbero avuto alcuna ragione di essere proferiti…nessuno si sarebbe sentito in dovere di articolare simili eresie…nulla di ciò che è seguito si sarebbe mai verificato. L’Italia, quindi, ha tutt’oggi la coscienza sporca ed il popolo italiano, del quale i due suddetti figuri fanno parte e rappresentano, è ancora combattuto, confuso, complice.
Io sono scandalizzato, incazzato ed inorridito!!
“Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa come quelli della Nembo dell’esercito della Rsi, dal loro punto di vista combatterono credendo nella difesa della patria opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando il rispetto di coloro che guardano con obiettività alla storia d’Italia”.
Queste sono le parole pronunciate dal Ministro della Difesa, on. Ignazio La Russa, in occasione della cerimonia per l’anniversario della difesa di Roma, rendendo quindi esplicitamente onore ai soldati dell’esercito della Repubblica Sociale Italiana.
Subito, appena udite queste frasi e ancora prima di iniziare a pensare, è esplosa in me la rabbia…una rabbia densa, una collera quasi primitiva…e ho provato un intenso desiderio di avere fra le mani questo spregevole individuo, capace di tanto abominio…poi, recuperate le facoltà mentali e ristabilita la connessione con il cervello, ho iniziato a riflettere…e ho cercato di capire di che razza di coscienza stesse parlando il ministro? Quale tipo di coscienza può ritenersi soddisfatta dall’affermare che militari fascisti repubblichini siano da reputare paladini della patria al pari di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita in nome di un ideale alto e nobile come la democrazia, imputando le eventuali differenze a candide divergenze di punti di vista? La risposta è giunta in un lampo: la coscienza di un fascista!!
Il periodo del becero revisionismo è iniziato da qualche anno ed ogni occasione è buona per assestare una spallata…già i risultati si percepiscono, poichè l’indignazione è sempre più blanda e diluita…tesi che un tempo avrebbero scatenato roboanti cori di protesta e spinto l’intera nazione a manifestare compatta il proprio dissenso, oggi vengono spacciate quasi impunemente, senza clamore…solo qualche bisbiglio contrariato qua e là…essi sono pazienti e tenaci…sono consapevoli del fatto che goccia dopo goccia il solco nelle menti degli italiani diverrà sempre più profondo ed i ricordi torbidi e confusi.
In questo paese si danno per scontate troppe cose, come ad esempio la conoscenza della storia patria e la condivisione dello spirito antifascista che ha gettato le basi di questa nostra Repubblica…la realtà è però assai diversa da come la si crede…le occasioni per parlare di quel periodo fondamentale del nostro passato ed in particolare della Resistenza sono sempre più rare, mentre la memoria scolpita nella carne e nelle ossa svanisce con i nostri nonni.
La deriva verso una rivisitazione ed una falsificazione degli eventi è avviata e gli anticorpi che possano evitare l’evolversi di tale processo degenerativo sono sempre più fragili e sparuti.
Io condanno La Russa per aver sostenuto che assassini rimasti fedeli ad un tiranno sanguinario e senza scrupoli, dopo venti anni di dittatura, di crimini e brutalità, con un paese violentato ed un popolo prostrato da una guerra assurda, siano da accumunare a coloro che hanno lottato affinchè l’incubo avesse fine e perchè gli italiani riacquistassero dignità e libertà…le diversità sono molteplici e mastodontiche, come diversa è la vita dalla morte…condanno l’eversione insita nel suo ragionamento e l’insulto imperdonabile in esso contenuto.
Chiedo quindi le dimissioni di questo ignobile bugiardo, poichè lo reputo indegno di rivestire la carica di Ministro della Nostra Repubblica, che con il suo gesto ha offeso e disonorato.