“Dolce gusto”…colpo di scena

Ciao a tutti…incredibilmente l’improvvisa smentita è arrivata. La gentilissima operatrice Nestlè con la quale avevo amabilmente conversato nella mia telefonata di metà Gennaio mi ha ricontattato…io ovviamente sono caduto dalle nuvole, visibilmente sorpreso da questa chiamata. Le ho confidato che ormai li davo per dispersi e che questo mi aveva provocato non poco sconforto, ma all’udire queste mie parole l’operatrice mi ha prontamente rincuorato dicendomi che la lunga latitanza è da imputarsi unicamente all’intenzione loro di fornirmi una informazione definitiva e completa…insomma, non mi hanno voluto contattare fino a che non avevano la sicurezza di rispondere in maniera esaustiva ai dubbi che avevo posto sul destino riservato alle capsule monouso. Questo chiaramente ha richiesto tempo, speso per effettuare le necessarie verifiche, per espletare le dovute ricerche.

Comunico a tutti voi che le capsule sono composte da un mix di Polipropilene (PP) e Polietilene Tereftalato (PET)…quindi assicurano che possono essere smaltite assieme ai rifiuti plastici…qui mi scuso con quanti leggono, poiché trovandomi al lavoro non ho potuto chiarire, per motivi di tempo, con l’interlocutrice come mai la mistura di polimeri non costituisse più un problema durante il processo di recupero, come inizialmente mi venne comunicato, o se invece il precedente dato era non corretto.

Piccola raccomandazione, prima di gettarle fra la plastica dovete rispettare tre piccoli accorgimenti:

1) strappare accuratamente la pellicola, probabilmente in alluminio, utilizzata per ricoprire la miscela;

2) svuotare la capsula dalla miscela;

3) sciacquare la capsula, poiché come ben saprete la plastica per poter essere immessa nel ciclo di recupero deve essere pulita.

Tutto è bene quel che finisce bene…non mi resta che augurare buon caffè a tutti.

P.S.: mi sorge, cinicamente, un dubbio…considerando il livello modesto di raccolta differenziata praticata in Italia, quanti si prenderanno la briga, ogni volta che si fanno un caffè, di togliere la pellicola, gettandola nell’alluminio, e lavare la capsula, inserendola fra i rifiuti plastici, ricordandosi ovviamente di eliminare la miscela buttandola nell’umido? Immaginando che ognuno proceda come descritto sopra, rispettando i tre punti, quanta acqua se ne andrà, quotidianamente, per sciacquare tutte le capsule utilizzate? Non è realmente più comodo, se nel concetto di “comodità” inglobiamo anche quello di salute del pianeta (cosa che necessariamente dobbiamo cominciare a fare!!), lanciare sul mercato un prodotto ad impatto nullo e realmente riutilizzabile? Questa sarebbe vera innovazione!!

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Pubblicato su Ambiente. 1 Comment »

Una Risposta to ““Dolce gusto”…colpo di scena”

  1. K Says:

    Purtroppo non possiedo quel magico arnese,
    ma credo che nessuno procederà a differenziare la caspula in:
    – involucro nella plastica
    – pellicola nel metallo
    – fondo di caffè nell’organico

    Mi sembra veramente irrealizzabile…vorrà dire che continuerò ad usare la vecchia e cara ‘macchinetta’.

    K


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