L’Antiberlusconismo non è un boomerang ma un dardo

New York, 30 mar.- (Adnkronos) – “La sinistra ha semplicemente capito che utilizzare questi metodi era un boomerang”. Cosi’ Silvio Berlusconi risponde una domanda sulla fine dell’anti-berlusconismo. Intervistato dal settimanale Newsweek il candidato premier del Pdl aggiunge che “credo gli italiani mi conoscano per quello che sono, per quello che ho fatto”.

Prendo spunto dalle dichiarazioni dell’on. Silvio Berlusconi per affermare la mia posizione su un paio di questioni che ritengo ancora aperte:

1) “La sinistra ha semplicemente capito che utilizzare questi metodi era un boomerang” – qui il cavaliere dice una parziale verità. In effetti, da come le forze di sinistra hanno condotto la loro campagna elettorale, sembrerebbe che la strategia comune non sia più quella di unire le forze contro l’odiato feticcio. Questo, in tutta onestà, è un bene…all’Italia, infatti, servono programmi efficaci e idee chiare per risorgere.

Il leader del PdL omette però di riconoscere un fatto che, purtroppo, in pochi hanno evidenziato…egli dovrebbe finalmente riconoscere, assieme a tutti coloro che lavorano dietro le quinte per curare la sua immagine, la paternità del concetto di “Antiberlusconismo”…chi, più di lui, ha tratto giovamento da questa tanto vituperata pratica? La mossa è stata ben architettata e magistralmente orchestrata per screditare e criminalizzare tutta quella parte di Italia (magistrati, giornalisti, semplici cittadini e anche, seppur pochi, politici) che pretendeva chiarimenti su alcuni fatti minacciosamente oscuri nei trascorsi di “Sua Emittenza”, ponendo quesiti e muovendo critiche e osservazioni assolutamente legittime e pertinenti.

Il risultato è stato migliore delle più rosee aspettative…l’obbiettivo è stato pienamente raggiunto…chiunque si fosse azzardato a mettere in dubbio l’eleggibilità di Berlusconi (conflitto di interessi) e la legittimità del medesimo a ricoprire un qualsiasi ruolo istituzionale, chiunque si fosse ostinato a porre l’attenzione sulla sua complicata situazione giudiziaria, sulla nebulosa condizione finanziaria delle sue aziende, sui suoi evidenti rapporti con alcuni dei “poteri occulti” che hanno infestato e infestano il nostro paese (P2,mafia, etc…) veniva automaticamente tacciato di “antiberlusconismo” e condannato alla pubblica gogna perché (e qui sta il colpo di genio!!) sicuramente mosso da sentimenti di odio, di rancore, di invidia…con questa abile contromossa la contesa veniva dirottata su un differente piano, con depistaggio delle masse…su un terreno più consono e meno sdrucciolevole…ridimensionata da sincera ricerca della verità a fatto personale, dettato da sicura bassezza d’animo di chi lo compiva. Quindi sì, ora il centro-sinistra ha smesso di attaccarlo, ha smesso di vivere il “fenomeno Berlusconi” come l’anomalia che, in realtà, è per questo povero paese affranto…ma c’è di più, ha smesso anche di contrastarla, legittimandola.

Chi poi non fosse digiuno dei vari episodi di “inciucismo” sa benissimo che dalla sinistra Berlusconi non ha mai veramente dovuto temere qualcosa…i destinatari dell’anatema erano coloro che intendevano concretamente fronteggiare il problema presentato dalla sua discesa in campo…problema gigantesco in termini di legalità, libertà e democrazia…una volta stabilita la strategia, la realizzazione è stata un gioco da ragazzi, potendo contare sulle possenti bocche di fuoco mediatiche sotto il suo diretto controllo…il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Vi domanderete come mai abbia sentito l’esigenza di pubblicare questo post. Il motivo è che da qualche giorno ho ricominciato a sentir parlare di “Antiberlusconismo”…qualcuno lo ha rispolverato e già copiose scendono le gocce di sudore dalla fronte dei leader sinistrati, dei pochi veri giornalisti reduci e malconci, dei magistrati delegittimati e dei cittadini italiani onesti, meno liberi e meno sereni.

2) “credo gli italiani mi conoscano per quello che sono, per quello che ho fatto” – qui il cavaliere dice un’assurda falsità oppure una terribile verità. Partendo dal mio punto di vista, se tutti sapessero, come egli dice, chi veramente Berlusconi sia, probabilmente da più parti e spontaneamente folle vocianti, armate di forconi, lo andrebbero a stanare per ripagarlo generosamente di quanto ci ha dato…se invece ciò che Silvio ha detto è vero, non si può che osservare una connivenza colpevole, una correità tanto più terrificante quanto più è consapevole. Ammetto che dopo anni di “Berlusconismo”, propendo per una miscela venefica di ignoranza e complicità…il risultato è il medesimo, ma chissà…magari sull’ignoranza qualcosa si può ancora fare.

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4 Risposte to “L’Antiberlusconismo non è un boomerang ma un dardo”

  1. Livio Says:

    Le ovvietà che Lei dice si potevano ridurre i 10 righe senza comunque evitare di dire evidenti falsità. Berlusconi non è un campione di onestà ma che ne dice di 150 procedimenti giuydiiari senza uno straccio di prova e quindi con regolari assoluzioni. E che ne dice di Prodi e dei 14.900 operai dell’Alfa Romeo messi sul lastrico quando a sorpresa ha venduto alla Fiat anziché alla Ford?

  2. luigi tempni Says:

    Senza uno straccio di prova ????? Ma da dove viene questo da Marte ??? Ma se si è autocancellato i reati di cui era accusato !

  3. stefanospadoni Says:

    Caro Livio, personalmente non sopporto la logica del “Tizio ha fatto, ma anche Caio…”, quindi gradirei che evitasse di opporre alle mie “evidenti falsità” le Sue deboli argomentazioni. Lei, come la stragrande maggioranza di quelli della sua schiera, partite ormai in automatico con questa sorta di controattacco…sfoderate l’artiglieria e buttate sul tavolo i vostri “fatti”…ho per caso, qui nel mio post, sostenuto Prodi? Forse si sorprenderebbe se Le dicessi che Prodi non mi aggrada affatto. Avendo, come accenno nell’articolo, sentito nuovamente rispolverare il tanto caro “Antiberlusconismo” ho avuto l’impeto di scriverci sopra qualcosa…ciò che mi piacerebbe riuscire a trasmettere con il mio giovanissimo blog è l’idea che all’Italia serva qualcosa di realmente nuovo, rivoluzionario rispetto allo schifo a cui ci hanno abituato…Prodi non rientra certamente in questo mio “progetto”, ma sicuramente nemmeno Berlusconi…per chiudere e tornando ai Suoi toni, nella speranza che vorrà nuovamente onorarmi dei Suoi brillanti commenti, vorrei umilmente chiederLe:

    1) dove sono le “evidenti falsità” di cui parla?
    2) perchè difende il cavaliere?
    3) quali sarebbero i 150 procedimenti giudiziari senza uno straccio di prova a cui Lei fa riferimento?
    4) perchè non fa il minimo accenno a tutte le simpatiche regalie fortemente volute dal Suo leader e durante il suo governo realizzate, come prescrizioni accellerate (ex Cirielli), depenalizzazioni varie (Es.: falso in bilancio), impunità, condoni, procedimenti conclusisi con condanne a collaboratori stretti…MOLTO stretti (Es.: Berruti, il quale addirittura ammise di avere mentito per proteggere il suo datore di lavoro…Confalonieri, Dell’Utri, etc…etc…etc…), indulto (e non mi dica che lo hanno fatto quelli di sinistra, perchè è stata una colossale vaccata voluta trasversalmente e di certo appoggiata calorosamente dal suo Silvio!!), procedimenti ancora in essere, ma che a causa di quanto sopra certamente finiranno in nulla e via dicendo…Lei ha mai visto un premier di uno stato libero-civile-democratico e, soprattutto, SANO fare tali e tante leggi dalle quali avrebbe tratto sicuro giovamento, se non addirittura vita salva?

    Sinceramente gradirei avere risposte chiare a questi quesiti che Le pongo e, cordialmente, La saluto.

  4. druida Says:

    Mi permetto di replicare, anche se in ritardo rispetto alla data del post, rispondendo da ex-tesserata FI (qualcuno direbbe che lo dovrei nascondere, ma penso che io non debba nascondere proprio un bel nulla). Concordo con Stefano Spadoni soprattutto nella risposta. Ovvero: la logica come dice del “Tizio ha detto, ma Caio ha fatto…” è tremenda e vorrebbe che nessuno parlasse di nulla; è una logica che sta sia a destra che a sinistra (dico così, perché agli italiani piace tanto schierarsi in curva nord VS curva sud, e quindi anche in Sinistra VS Destra). Non si può dire di qualcuno, che sia Veltroni o Berlusconi, che però ci sta sempre l’altro ovvero Berlusconi o Veltroni.

    Personalmente fra “Anti berlusconisti” e “berlusconisti” sfegatati che ringraziano Silvio si esistere, il Cavaliere mi è venuto decisamente a noi. Essendo conscia che tutti questi signori che ci mettono i piedi in testa salutando la gente dal palco come delle star (sia di Destra che di Sinistra, così facciamo contenta la logica di cui sopra) hanno il sedere sporco, posso dire che bisognerebbe smetterla di vedere questi politici come santi o come demoni: se ci mettessimo in testa che non dovrebbero essere altro che degli strumenti, forse riusciremmo a rimetterli nei loro ranghi. Ma li abbiamo così stra-osannati oppure stra-odiati fino ad ora che sono diventati all’interno del contesto italiano delle stra-persone al potere. E ora valli a schiodare.
    Quando la smetteremo di schierarci come dei fanatici schizzoidi sarà sempre tardi.
    Per quanto poi riguarda la politica del Berlusca nel precedente Governo, posso dire che c’erano delle cose che io condividevo… SE MAI LE AVESSE FATTE. Ma, come dice Stefano Spadoni, ha pensato a provvedimenti prima vicini a lui… ergo: poco utile per noi.


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