Liberi!

Il 24 Aprile 1945 le forze partigiane entrano a Reggio Emilia liberata…dopo il tragico ventennio mussoliniano…dopo una sanguinosa e folle guerra…dopo la crudele dominazione nazifascista…finalmente il Sole ricomincia a splendere come non faceva da una vita…forse come mai prima di allora aveva fatto…l’Italia ha riconquistato con sangue, dolore e sacrificio il diritto ad un futuro…futuro incerto e da costruire, pietra dopo pietra, ma sicuramente nuovo, migliore e pieno di gloriose aspettative…l’Italia sente nell’aria promesse di rinascita…l’Italia torna ad essere indipendente!!

Stasera mi sono recato in Piazza della Vittoria, nel pieno centro di Reggio Emilia, per partecipare a “La notte della Liberazione”…un appuntamento organizzato da Istoreco, Arci e altre associazioni per commemorare assieme alla cittadinanza reggiana il giorno in cui si è posta fine ad un incubo…alle 21, sorseggiando un bicchiere di lambrusco, attendo l’inizio della manifestazione…una voce dal palco saluta i presenti e, dopo alcune frasi introduttive, viene data la parola ad un’anziana signora, Anita, che quei giorni li ha vissuti sulla pelle e ne conserva vivido ricordo…ci racconta la sua esperienza partigiana, la resistenza, i suoi vent’anni…e mentre, colta dall’emozione, ci rammenta di non dimenticare e ci esorta a tenere vigili le menti, io mi guardo attorno e rapidamente conto…con sgomento mi accorgo che tutte queste parole pesanti, dense di un significato e di una ricchezza inestimabili stanno fluttuando verso una folla di circa cinquanta persone…un centinaio di orecchie…niente più…mi rattristo e subito i nefasti segni che già mi avevano turbato all’indomani delle elezioni si ripresentano, cupi e minacciosi. Penso freneticamente e mi ripeto che non è possibile…a Reggio Emilia non può accadere che così pochi individui si radunino per celebrare una così importante ricorrenza…che significa? Sono tornato a casa con la testa presa da strane riflessioni…poi, per istinto di sopravvivenza, mi ingegno per trovare qualche giustificazione…sarà il ponte, mi dico…è una possibilità…certo, come scusa un pò penosa, ma credibile…la gente se n’è partita per il mare o la montagna, a seconda dei gusti, e là festeggerà l’Italia liberata…fra l’altro è certo che ancora non ho metabolizzato il fatto che mi toccheranno altri cinque interminabili anni di Berlusconi & Company al governo, cosa che mi spinge di sicuro a vedere più nero di quanto non sia…cerco di consolarmi.

Voglio però concludere sottolineando con chiarezza una cosa fondamentale…e quindi la dico così, come mi esce affinché sentano bene coloro che parlano di revisionismo, di riscrivere i libri di storia per le future generazioni, che vietano i canti partigiani durante i festeggiamenti del 25 Aprile, barricandosi dietro motivazioni insultanti…coloro che non insegnano la storia della Seconda Guerra Mondiale perché “troppo politicizzata”, che vedono la Repubblica come colossale macchina da denaro, che vogliono riformare la Costituzione a loro uso e consumo, che tentano schifosamente di equiparare resistenza partigiana e resistenza repubblichina, mischiando la lotta per la liberazione all’abominio sanguinario di fanatici criminali, insultando la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per donarne una nuova, dignitosa e piena a tutti noi…a questi signori vili e infami urlo con quanto fiato ho in corpo che dovranno passare sul mio cadavere!!

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