Sparate sul pianista

Stamattina, come tutte le mattine, recandomi al lavoro in auto, mi sparavo la consueta dose di informazioni radiofoniche, perché è importante iniziare la giornata con tonicità e ottimismo…notizie calde calde, appena sfornate…Berlusconi che fa visita alla monnezza napoletana, la sanità privata che lucra sulla salute della gente, a sua volta pericolosamente minacciata dall’abuso di intercettazioni e via così…insomma, la solita ventata di allegra quotidianità italica…gli spunti per scrivere qualcosa di profondo e impegnato ci sarebbero e numerosi, ma oggi voglio tentare un esperimento, ovvero provare ad essere meno “pesante” del solito…più leggero e scanzonato…concentrerò quindi i miei sforzi sulla più ilare delle news ascoltate: il flagello dei pianisti in Parlamento e conseguenti soluzioni avanzate dagli addetti ai “lavori”.

Innanzitutto, per chi ancora non lo sapesse, in gergo giornalistico si definiscono pianisti, come egregiamente spiega Wikipedia, quei membri del Parlamento italiano che hanno la pessima abitudine di votare per se e per il compagno di banco. Tale disciplina è assolutamente vietata dal regolamento parlamentare e non basta, o non è ammissibile come giustificazione, affermare che lo si stia facendo come piacere ad un collega impossibilitato…non serve nemmeno negare, poiché le telecamere vigilano e immortalano tutto. Il problema, nonostante sia stato evidenziato più volte nel passato e abbia smosso ripetutamente a sdegno l’opinione pubblica, purtroppo è ancora di forte attualità. L’ultimo episodio è infatti di questi giorni. L’onorevole Di Pietro, durante la votazione di un emendamento al decreto Alitalia, ha sorpreso un deputato PdL mentre eseguiva la sua sinfonia, denunciandolo al Vicepresidente della Camera, l’onorevole Rosy Bindi…i toni sono stato ovviamente i soliti accesi e sanguigni cari al leader dei valori italiani.

Premettendo, inutilmente, che in un paese ed in una società civile sarebbe sufficiente ribadire ai diretti interessati, con forza e solennità, che tale pratica è ignobile, indegna, irregolare ed immorale…trattandosi di Italia, non si è potuto fare a meno che saltare questa fase e passare direttamente all’individuazione delle strategie più idonee a contrastare lo spregevole fenomeno.

Riporto qui di seguito le proposte avanzate dai nostri laboriosi politicanti:

1) il parlamentare, per votare, dovrà premere contemporaneamente due pulsanti posti a congrua distanza fra di loro, così da impegnare entrambe le mani del votante che si troverà impossibilitato a premere i pulsanti altrui;

2) istallazione di un sistema di voto con rilevazione delle impronte digitali;

3) istallazione, sotto la sedia del parlamentare, di un sensore simile a quello che, nelle automobili, fa scattare un allarme in caso di mancato allacciamento delle cinture di sicurezza.

Mi sento ora, visto il pregevole frutto di tanto operoso impegno istituzionale, in dovere, da cittadino responsabile quale sono, di fare la mia parte suggerendo contromosse per eliminare codesto brutto viziaccio:

1) legatura del braccio sinistro (destro se mancino) dietro la schiena al parlamentare nel momento in cui accede a Camera o Senato con bendaggio appositamente sigillato dal commesso incaricato;

2) istallazione di un sistema di voto con lettura dell’iride e riconoscimento vocale;

3) tatuatura di un codice a barre sull’avambraccio del parlamentare che, al momento del voto, verrà decodificato da un lettore ottico situato accanto al pulsante;

4) innesto di un Tag Rfid sottocutaneo che segnalerà, mediante rilevatore localizzato all’ingresso delle aule parlamentari, la presenza del parlamentare al momento del voto. In questo modo il risultato sarebbe duplice, poiché oltre ad avere evidenza dell’eventuale abuso, che grazie a sofisticati automatismi potrebbe inficiare istantaneamente l’esito della votazione, si avrebbe anche la certezza matematica della percentuale di assenze di ogni singolo membro del Parlamento;

5) ammanettamento preventivo del parlamentare all’accesso di Camera o Senato. Il voto verrà espresso utilizzando le medesime modalità già in uso, con un notevole contenimento dei costi;

6) sistemazione di gabbie metalliche elettrificate a protezione di ogni singolo scranno parlamentare. Esse verranno chiuse dai commessi all’ingresso del legittimo occupante e riaperte solamente alla cessazione dei lavori;

7) dispiegamento di cecchini, posizionati in luoghi strategici all’interno di Camera e Senato, autorizzati all’abbattimento del parlamentare sorpreso a premere pulsanti non di sua pertinenza.

Si apprezzeranno eventuali ulteriori idee che possano aiutare il paese a sradicare questa disdicevole abitudine.

Annunci

3 Risposte to “Sparate sul pianista”

  1. mauchi Says:

    Ma non è più semplice tagliargli un braccio?
    Magari con la clinica S. Rita c’è già la convenzione.

  2. sofy Says:

    per un attimo ho creduto una tua piacevole invenzione la prima parte delle proposte di Fini…. letto il link con il corriere della sera mi sono ricreduta…. la realtà supera la fantasia!!!!!!!!!!!!! Non conoscevo questa abitudine dei nostri politici…..grazie!

  3. stefanospadoni Says:

    @mauchi: la tua proposta è un poco cruenta…io ho voluto essere più buono e mi sono limitato al legaccio…non sono a conoscenza di convenzioni in questo senso, ma i parlamentari hanno una serie infinita di privilegi a tutti i livelli, quindi…

    @sofy: lieto di esserti stato utile…effettivamente i miei sforzi non hanno nemmeno minimamente sfiorato le vette raggiunte dal caro Fini…un creativo come pochi!!

    A entrambi tanti cari saluti…e alla prossima…


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: