Passato prossimo

Come abbiamo già avuto modo di dire in diverse altre occasioni, l’istruzione pubblica dovrebbe ricoprire un ruolo di primo piano all’interno di una qualsiasi società evoluta ed ambiziosa…un paese che voglia emergere come protagonista in un mondo sempre più competitivo e, spesso, aggressivo e spietato non potrà fare altro che passare attraverso un efficace sistema formativo, in grado di fornire alle generazioni emergenti tutti gli strumenti, le competenze e le conoscenze necessarie per divenire protagonisti consapevoli del futuro di questo pianeta.

Sembra che anche l’Italia abbia finalmente fatto proprio quello che a livello planetario viene ormai considerato un vero e proprio dogma…con un certo ritardo e con qualche difficoltà in più rispetto ad altri paesi, fatto strano vista la dimestichezza tutta italica all’accettazione pronta e passiva di ogni genere d’imposizione dogmatica.

Le contromosse per contrastare il declino della Scuola stanno già prendendo forma, grazie alla profonda conoscenza che il Ministro Gelmini può serenamente vantare nel settore…emerge chiaramente l’impostazione rivoluzionaria che essa intende dare al suo ministero, optando fortemente e graniticamente per un sano contenimento della spesa pubblica. L’originalità del provvedimento potrà in un primo momento togliere il respiro e indurre incredulità, per poi lasciar spazio ad una enorme ammirazione nei confronti del coraggio messo in campo dall’onorevole ministra. Perché vede, signora ministra, ridurre gli investimenti nella Scuola non è cosa che si possa fare a cuor leggero, se consideriamo quanto già oggi l’impianto scolastico nostrano faccia letteralmente cacare. Ha presente la nota frase, di indubbia origine culinaria e spesso utilizzata per indicare il raggiungimento di un limite, per indicare una situazione di sofferenza, “essere alla frutta”? Ecco, l’istruzione in questo paese è esattamente, né più né meno, in questa pessima condizione…sta raggiungendo uno stadio terminale, dopo il quale vi è solo un inerte stato vegetativo permanente, che lei e l’allegra combriccola di pasticcioni e furfantelli a cui appartiene potrete pure considerare vita degna di essere vissuta, ma che in realtà costituisce il suo esatto opposto. Qualcuno, carissima Gelmini, potrebbe dire che la ministra abbia intenzione di propinarci la solita minestra.

Ciliegina sulla torta, per addolcire il rapido declino, questo ritorno all’antico mito del voto in condotta (visto guarda caso di buon grado dalla sola Alternativa studentesca, unica fra le associazioni di studenti ad appoggiare questo ritorno al rigore)…come a dire che le future generazioni potranno pure essere ignoranti come pecore, ma certamente ben educate e composte…un esercito di ovini pronti a scattare, obbedienti e proni, ad ogni ordine il padrone impartisca. In effetti, a ben pensarci, anche un individuo in coma presenta un contegno ed una compostezza invidiabili (ma quant’è bizzarro che mi vengano in mente questi ferali parallelismi). Insomma, dopo la serie di catastrofici insuccessi bipartisan nel tentativo, a dire il vero modesto, di rinnovare il sistema, ciò a cui l’attuale classe politica aspira è una nostalgica rivisitazione del passato.

Non importa avere strutture accoglienti e idonee, insegnanti motivati, preparati e ben pagati, programmi innovativi, efficaci e stimolanti…l’importante è sgominare questa insana assenza di disciplina che dilaga fra le fila dei nostri giovani virgulti. Il bullismo priorità assoluta fra i mali che affliggono i nostri istituti, che nel frattempo stanno sempre più trasformandosi in tritacervelli incapaci di trasferire cultura e sapere a generazioni di studenti via via più apatici e distanti. Quanto di buono continua ad arrivare è opera e merito esclusivo di coloro che ancora credono nell’importanza e nel valore dell’insegnamento…nella loro missione educativa e formativa, affinché dalle scuole escano donne e uomini…individui e non i-phone o PS3!!

Voto in condotta, disciplina, bullismo…cara signora ministra, concluderei dicendole che riesco quasi a vederla, adolescente secchiona e timida, tutta presa nel suo ruolo di prima della classe e continuamente bersagliata dai compagni, che crudelmente si accaniscono su di lei…dev’essere stato un tormento, un’angoscia, un patimento tale da essere ancora vivo nella sua mente, come un segno indelebile che non riesce a cancellare.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: