Si taglia Alitalia

Allora, vediamo se facendo un attimo il punto della situazione tutto mi appare più chiaro e meno confuso:

1) in piena campagna elettorale Silvio Berlusconi, come ormai tutti sanno, ha indotto alla fuga, certo non da solo ma con un discreto aiuto da parte dei sindacati, l’unico acquirente possibile, ovvero AirFrance-KLM, che stizzito e stremato si è portato via la sua offerta d’acquisto con tanto di piano di rilancio della nostra “amata” compagnia di bandiera;

2) la cordata di imprenditori patriotici sembra che si sia finalmente decisa a uscire allo scoperto…devo chiedere scusa al Presidente del Consiglio per aver dubitato della sua parola…quindi ci sarebbe effettivamente un gruppetto di agguerriti capitani d’impresa che fremono per rimettere in sesto la malconcia Alitalia…ma a condizioni particolari. Se AirFrance-KLM si era detta disposta ad accollarsi Alitalia così com’era, questo drappello di ferventi sostenitori dell’italianità non ci pensa nemmeno lontanamente e pretende garanzie ed agevolazioni vergognose in un’economia di mercato che si rispetti;

3) il Governo ho stilato un bel progettino dal nome evocativo, che commuove e galvanizza…”Fenice”…da questo punto di vista tanto di cappello, poichè nel titolare le proprie “avventure economiche” dimostrano sensibilità, creatività e stile da vendere!! Peccato che il cuore pulsante di tale progetto mostri intenti che poco hanno a che vedere con il liberismo tanto sbandierato dalla compagine governativa…si potrebbe parlare infatti di “Liberismo di Stato” mediante il quale si droga il “libero scambio” intervenendo pesantemente negli equilibri e assetti di un sistema capitalistico quale quello in cui ci troviamo a vivere, contravvenendo ogni sua regole e infrangendo di quel sistema le leggi fondamentali. Qui si sta, né più né meno, provvedendo a privatizzare gli utili e statalizzare i debiti, cosa che non mi risulta sia in tinta con lo spirito dei tempi;

4) il piano del Governo sostanzialmente prevederebbe la creazione di una “NewCo”, che raggrupperà tutto il buono della vecchia compagnia, ed una “BadCo”, che ne manterrà debiti, esuberi, inefficienze, malanni…insomma il “marcio”. Una specie di Dorian Gray e ritratto o anche, mutuando esempi sempre dalla nobile tradizione letteraria britannica, una sorta di Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Gli imprenditori, con i loro capitali a dire il vero piuttosto esigui soprattutto se paragonati a quanto Spinetta, il numero uno di AirFrance-KLM era intenzionato a sborsare, avranno il piacere di intrattenersi con Dorian e Jekyll, mentre tutti quanti noi semplici cittadini di un paese svalvolato, saremo costretti a stare in guardia dal perfido Hyde ed ammirare la tela putrescente che tanto male, tante colpe e tanti pessimi vizi ha assorbito nei decenni trascorsi;

5) gli esuberi di personale non pare siano indicati nel progetto, che riporta unicamente indicazioni…ma anche solo queste previsioni di massima fanno rabbrividire, superando di molto quanto prospettato da AirFrance-KLM…e quando dico molto, intendo dire moltissimo!! Se sono poi fondate le voci che vorrebbero una ricollocazione in altri enti statali o parastatali delle risorse umane in eccesso, verrebbe voglia di infilarsi una mano nella camicia, indossare un ridicolo cappellaccio e spacciarsi per Napoleone Bonaparte redivivo…Brunetta, in effetti, non è nemmeno stato preso in considerazione, non essendo stato invitato alle consultazioni di governo, quindi sostiene che si tratti di voci tanto maligne quanto infondate…vedremo;

6) l’Europa non molla la presa e se ne sta lì, appollaiata, ad osservare l’operato dei nostri “grandi manovratori”…credo che non si tratti di malafede, ma semplicemente di un atto dovuto, dal momento che forti sono i sospetti di irregolarità gravi celate all’interno dei punti programmatici legati al rilancio di Alitalia…occorre ricordare che pendono ancora sul nostro capo i famosi 300 milioni di prestito ponte, che l’UE si riserva di giudicare a tempo debito…ergo, possibili multe e salatissime in arrivo;

7) concludendo, se posso riuscire a farmi una ragione del perchè diversi miei concittadini abbiano ritenuto indispensabile intervenire direttamente e pesantemente nel risanamento di Alitalia, non comprendo, ma di certo per mia miopia e incapacità, perchè nel guazzabuglio già di suo catastrofico si sia voluto inglobare anche la mole di sfighe dell’altra malsana compagnia italiana, nota ai più come AirOne, che non rientra fra il cumulo della “roba nostra” da aggiustare.

Sicuramente ho dimenticato qualcosa o trascurato alcuni particolari…rimedierò quanto prima…attendo spunti, suggerimenti, segnalazioni…insomma, quanto mi possa essere utile per fare ulteriore luce sulle fitte zone d’ombra che offuscano il quadro generale.

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