Chi cerca trova…

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Studiamola meglio

Pure confessandovi che mi stanca ribadirlo, mi consolerò col pensare che “repetita iuvant”…quindi mi ripeterò dicendo che ovviamente il sistema scolastico necessita di una riforma, così come quello universitario. Riforma che però parta da principi sani e intenzioni serie volte ad un miglioramento, rinnovamente ed efficentamento. Gli obiettivi debbono quindi essere quelli di innalzare ulteriormente il livello qualitativo dell’istruzione. Quello però che sta avvenendo non ha nulla a che fare con tutto ciò. Qui non siamo di fronte ad una riforma, bensì alle solite becere logiche da squallido ragioniere che, tagliando, punta semplicemente a risparmiare…indiscriminatamente, poichè non entra nel merito e non colpisce selettivamente sprechi, disfunzioni e anomalie.

Oggi abbiamo le orecchie tempestate dalle affermazioni di insulsi esponenti dell’attuale Governo, i quali riversano su insulsi esponenti dell’attuale opposizione teorie balzane, argomentazioni assurde, sparando dati, cifre e statistiche a cazzo, mentre i tristi interlocutori dell’opposizione rispondono citando altri dati, altre cifre ed altre statistiche, sempre a cazzo, motivando, spergiurando e garantendo.

Tutto questo giochino del “batti e ribatti” è vecchio, triste, arido, sterile e nauseabondo…non appartiene al mondo reale, alla vita vissuta dagli essere umani fatti di carne e ossa. Mi sono rotto i coglioni del “dici e disdici” caro al Presidente del Consiglio dei Ministri.

E’ ora, prendendo spunto dalle parole illuminate di quel demente dell’emerito Cossiga, di prendere questi inutili politicanti a calci nel culo e rinchiuderli da qualche parte affinchè, resi innocui, non possano più nuocerci…luoghi protetti dai quali sia impossibile fuggire o, per dirla meglio, in vacanza al confino…là dove possano serenamente continuare a divertirsi fra di loro, con i loro brutti viziacci e le loro devianze morbose, rinfacciandosi colpe e responsabilità ed alternandosi fra gare di rutti e cori di scorregge.

E’ tempo da parte di tutti noi di riprenderci il nostro paese, affrontando concretamente problemi reali per trovare soluzioni giuste, lungimiranti e funzionali.

La fase “Down”

Il solito complotto comunista…

2/12/2006: Silvio manifesta (con scarso convincimento) contro il Governo Prodi

Le mille bolle blu

La bolla di internet…la bolla delle materie prime…la bolla dei mutui…ed ora, di prossima esplosione, la bolla delle carte di credito. Non vi siete rotti i coglioni di vivere costantemente prigionieri di una bolla speculativa? Personalmente non ne posso più…ne sono disgustato. Non crediate che sia finita qui, poichè questo meccanismo perverso per sostentarsi ha bisogno di essere continuamente drogato ed è già in preparazione, come temporanea pezza alle precedenti, una nuova bolla. Questo sistema ha mostrato in maniera lampante di essere giunto al capolinea. I massicci aiuti di stato lo dimostrano ampiamente. Purtroppo però nemmeno l’immissione di liquidità e le cospicue sovvenzioni governative basteranno a riequilibrare la situazione critica nella quale siamo precipitati. L’unica maniera che questo libero mercato ha per rimanere a galla e rilanciare l’economia è di gonfiare nuovi bubboni finanziari per potervi pompare i vecchi liquami tossici, prodotto della “grande abbuffata” appena conclusasi, assieme alle ulteriori aberrazioni e mostruosità, che andranno ad ingrossare il cumulo di spazzatura putrescente. Tutto questo, nei progetti malati di coloro che giostrano codeste diaboliche manovre, ad oltranza…fino a quando l’ecosistema economico, giunto a inevitabile saturazione, non sarà più in grado di assorbire.

In definitiva si sta applicando all’economia la stessa logica suicida attuata nei confronti del pianeta e dell’ambiente: produrre rifiuti senza uno straccio di piano per il loro smaltimento, riversandoli ovunque incuranti delle conseguenze.

Il capitalismo ha via via trasformato l’essere umano in arido consumatore e, così facendo, l’ha reso complice di ogni nefandezza ed ogni crimine perpetrato nei confronti dei propri simili e dell’intero pianeta Terra…l’ha mutato in vacca da latte, buona solo per essere munta fino all’ultima goccia di latte, per poi essere abbattuta e macellata una volta divenuta improduttiva e sacrificabile.

Abbiamo voluto tutto e subito, avvelenati da falsi miti e insaziabili “bisogni” superflui…per questo siamo colpevoli e non migliori di coloro che più di altri hanno tratto profitto da questa corsa sfrenata verso il baratro. Un pensiero mi ferisce più di tutti, ovvero la consapevolezza che i nostri figli dovranno fare i conti con le nostre scelte scellerate, con il frutto della nostra incoscienza ed avidità, convivendo con le nostre colpe e i nostri errori, con la lordura rigurgitata in decenni spesi a divorare e trangugiare famelicamente.

Credo sia giunto il momento di ammettere che questo modello sociale ed economico è un modello sbagliato e fallimentare. E’ tempo di porre fine a questa spirale mortifera, rimettendo al centro l’individuo, i suoi diritti, i suoi doveri, la propria dignità…perchè si possa cessare di essere insulsi parassiti voraci, destinati all’oblio, e dare vita ad un nuovo sistema, più umano, più giusto, più lungimirante e capace di assicurare un futuro a tutti noi ed alle generazioni che verranno.

Dubbi dilanianti…

Incomprensioni