Siamo un branco di egoisti!!

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Contusioni e contumacia

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Immobilismo

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No all’Eutanasia sì al Giardinaggio

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Medici: ribellatevi al dogma

Non potendo esimermi dal commentare l’ennesima ingerenza vaticana ed al contempo non volendo correre il rischio di risultare banale, cosa estremamente probabile visto l’argomento, cercherò di essere simultaneamente sintetico ed esaustivo.

La medicina è una scienza umana sviluppata dall’uomo per l’uomo. Per divenire il magnifico strumento che è ha seguito un lungo e tortuoso cammino denso di difficoltà ed ostacoli, puntualmente osteggiata proprio dai precursori di quel papa Ratzinger che oggi ne abusa così vilmente, arrogandosi il diritto di poterle imporre un’etica ad essa aliena.

In un ipotetico mondo ove mente e volontà dell’uomo non avessero trovato la forza e la determinazione per imporre il proprio pensiero e le proprie idee, dominato da una teocrazia assoluta…in una società quindi controllata dal dogma cattolico, questa nobile disciplina non esisterebbe o quanto meno non sarebbe quella che oggi conosciamo. Quasi certamente in luogo dei medici troveremmo santoni ed esorcisti, inutili quanto ridicoli.

In quel luogo e tempo assurdi, Eluana sarebbe certamente deceduta. Mai e poi mai avrebbe potuto sopravvivere, se di vita possiamo parlare, per 16 lunghi anni ed il sopraggiungere inevitabile della morte sarebbe stato per cause naturali. La medicina ha fatto quanto ha potuto…ad essa ed a coloro che ne hanno il diritto spetta decidere, seguendo la propria etica e la propria morale, cosa sia meglio fare e quale sia il miglior modo di procedere…indipendentemente dagli assalti indegni di una chiesa arrogante.

Concludo quindi ribadendo la mia più totale condanna verso la Chiesa Cattolica Apostolica Romana, verso le sue continue aggressioni nei confronti del nostro diritto di autodeterminazione, verso tutti coloro che ne appoggiano l’operato e la politica invadente, manifestando la mia più totale solidarietà al padre di Eluana ed alla sua famiglia, che fra le mille difficoltà e sofferenze indubbiamente incontrate s’è trovato a dover combattere anche contro il pregiudizio, l’ignoranza e l’ottusità di un paese bigotto ed una politica incapace.

L’amico americano

10/11/2008 - Primo incontro alla Casa Bianca fra Bush e il neo-eletto Obama

10/11/2008 - Primo incontro alla Casa Bianca fra Bush e il neo-eletto Obama

Distanze siderali

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Coglioni, imbecilli e cazzate

Silvio lo conosciamo bene…ha più volte dato prova della sua abilità nell’umiliare il paese con le sue uscite agghiaccianti e idiote, senza mai risultare né spassoso né divertente. L’ultima puttanata su Obama è chiaramente tipico umorismo da Ventennio, da camerata in Abissinia. Vi è però una cosa ben peggiore delle cazzate del Berlusconi, ovvero le reazioni dell’opposizione. Per quanto il giullare le spari grosse, la sinistra trova sempre il modo per esasperare i toni e peggiorare la situazione, offrendo al soggetto l’occasione di ribaltare i ruoli.

Vorrei quindi dare un consiglio a Walter e all’accolita degli scandalizzati: alle stronzate del premier si risponde con ironia e sarcasmo, con soppesata leggerezza…indignarsi ed assumere un atteggiamento da suorine inorridite non serve a nulla…evocare immagini catastrofiche o abbandonarsi a dichiarazioni roboanti crea inevitabilmente più danni che benefici.

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Certamente non bisogna perdere di vista la portata delle affermazioni del nostro penoso Presidente del Consiglio e chiunque ne abbia voglia o provi l’irrefrenabile esigenza può, nell’intimità del proprio gabinetto, serenamente sfogarsi come meglio crede…ma quando si tratta di rilasciare dichiarazioni ufficiali, vi è una sola cosa saggia da fare: sfruttare lo strumento della satira pungente per umiliare e ridicolizzare, sottolineando col paradosso, l’autore delle tristi esternazioni.

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Silvio Berlusconi negli anni ha dimostrato ampiamente di non soffrire gli attacchi portati dai suoi oppositori, burlandosene bellamente, ed una refrattarietà disarmante nei confronti degli accenti piccati essi usati. Se ne bea…ci sguazza felice ed allegro, come scrofa nella melma. Perché non cambiare registro?

Consiglierei di nominare i fratelli Guzzanti, la Cortellesi, Vauro e Luttazzi, unici ad aver sempre colto nel segno, se non portavoce ufficiali almeno curatori del testi. Silvio è un vanitoso, egocentrico e permaloso…provate quindi ad immaginare quanto tema l’idea di venire sfottuto con maestria ed eleganza, senza nessun appiglio per ribattere di slancio.

La Nuova Tempesta

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Piccoli grandi lapsus

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