Il solito bivio…

Sento parlare del terremoto in Abruzzo, continuamente…da tutte le parti c’è chi si riempie la bocca del disastro, più o meno competentemente…più o meno a proposito…qualcuno addirittura tenta, in modi e forme le più disparate, di avvantaggiarsene, mercificando senza vergogna nè pudore la tragedia. Ogni volta lo stesso spettacolo rivoltante.

La realtà è però assai semplice: un sisma moderato ha devastato un’intera provincia, causando centinaia di morti e danni assai ingenti. Questo è, nè più nè meno, quanto. Ovviamente non posso che essere sconvolto dal dolore di quanti sono stati colpiti, ai quali va tutta la mia solidarietà…ma non sono riuscito, in tutti questi giorni, a sconvolgermi per la straordinarietà dell’episodio…a chiunque, sano di mente, non dovrebbe risultare complicato capire il motivo di questa mia “mancanza”…la ragione nasce dalla consapevolezza che più di metà del paese si trova nelle medesime condizioni de L’Aquila: un miserevole e fatiscente amalgama, consolidatasi nei decenni, di abusivismo, speculazioni, condoni, frodi, connivenze, interessi mafiosi, negligenze, corruzione, malgoverno e cattiva amministrazione.

Attenzione: sento già l’irritazione dei “contrapposizionisti”, sempre pronti a ribattere quando si sentono attaccati, quindi ritengo necessario chiarire che qui non si tratta nè di destra nè di sinistra. Provo vergogna pensando che in qualsiasi momento, in un luogo a scelta della mia bellissima Italia, che si fregia di sedere al tavolo delle più evolute democrazie e si vanta d’essere un paese moderno e progredito, il tetto della casa potrebbe cadere sulla testa di decine, centinaia, migliaia di miei concittadini.

Il solito bivio a cui accenno nel titolo è il seguente: la devastazione ed il dramma dell’Abruzzo ci pone (e qui intendo noi italiani tutti…nessuno escluso), ancora una volta, innanzi alla scelta fra la perseveranza in un passato ed una tradizione che ci porteranno al baratro e, dall’altra parte, un futuro fatto di buon senso, giustizia, legalità e sicurezza per noi e per le generazioni che verranno…di consapevolezza che tutto sia fatto nel migliore dei modi e che se così non dovesse essere, i colpevoli verrebbero individuati e puniti…un paese responsabile, che ripugna insabbiamenti, connivenze e squallidi giochetti…che prima di slanciarsi verso fantasmagoriche imprese, spesso di dubbia utilità, decide di partire con i piedi ben saldi su di un terreno solido e certo.

Una Risposta to “Il solito bivio…”

  1. Paletta e secchiello… « Cambiamo il Pianeta Says:

    […] di questo paese e di tutto coloro che ci vivono…come ho avuto già modo di affermare in un mio precedente articolo, non credo si possa stare tranquilli quando una parte enorme degli edifici e delle infrastrutture […]


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