Sacconi punta su “Second Life”

La proposta del Governo, secondo la quale quanti vogliono astenersi dal lavoro per esprimere il proprio dissenso sono liberissimi di farlo a patto di continuare a lavorare e tassativamente a gratis, è geniale e irresistibile…certo, esiste la possibilità che un autista con le braccia incrociate possa incontrare alcune difficoltà nel condurre l’autobus in assoluta sicurezza…ma risolto questo punto, tutto il resto è impeccabile.

Sciopero virtuale per rinnovi astratti di contratti utopistici.

Stacchiamoci finalmente dalle miserie del mondo materiale, dalla sua desolazione straziante per tuffarci in quello mirabolante della fantasia, dell’irreale e dell’immaginifico, dove tutto è possibile. Niente più fastidiosi assembramenti in piazza, disagi, fatica e sudore…tutti a incazzarsi comodamente su Second Life!!

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Avatar del signor Ferruccio, autoferrotranviere di Milano

Per i più intransigenti è in preparazione la coccarda del contestatore, da appuntare in bella vista per manifestare inequivocabilmente la propria condizione di lavoratore in agitazione:

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Un modo pratico ed elegante per dissentire senza rompere troppo i coglioni.

Pubblico imbarazzo e private virtù

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Lo zibaldone Alitalia

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si dice estremamente soddisfatto per il gruppo di pregevoli imprenditori italiani DOC che gli è riuscito di raggranellare, oltre che per la magnificenza del piano industriale partorito…e qui viene fuori la concezione che questo individuo ha dell’imprenditoria e del mercato…d’altronde ha avuto grandi maestri, come l’amico Gelli, l’amico Craxi e i vari amici degli amici…non poteva mancare il motto del giorno: “Credo che abbiamo messo in piedi un’impresa con ali per volare”…per fortuna che Silvio c’è!!

Colaninno, il prode condottiero, si è cimentato in un vero e proprio tiro alla fune con i tecnici europei, presentando loro il progetto “Fenice”…terminato l’incontro con gli esperti si è dileguato come un ladro, fuggendo dalla porta di servizio…probabilmente per evitare la folla dei soliti giornalisti idrofobi ammucchiati presso l’ingresso principale in attesa di poterlo aggredire con fastidiose e scomode domande. Una talpa afferma di aver assistito al faccia a faccia…sembrerebbe che dopo aver letto il ricco dossier Alitalia, alcuni tecnici siano stati colti da malore, qualcuno abbia iniziato a mostrare disturbi della psiche…altri, invece, più prosaicamente, abbiano preferito sdrammatizzare optando per una coinvolgente e allegra gara di rutti.

Un ilare osservatore ha poi ironizzato sulla scelta del nome…”soliti italiani simpaticoni…sempre voglia di scherzare…Colaninno e accoliti sono una cordata di imprenditori? Quale nome avrebbe potuto essere più azzeccato di CAI…molto divertente”. Il presidente del Club Alpino Italiano si è detto infastidito per l’omonimia e passa le giornate smentendo le voci che vorrebbero ogni socio automaticamente azionista della compagnia…e quelle ancora più folli, secondo le quali si potrà arrivare con l’aereo direttamente in baita. Uno stizzito Calboni si sfoga con la stampa affermando: “avete messo quel puccettone di Fantozzi come commissario della Bad Company e nessuno ha pensato a me come capo-cordata?”.

Brunetta, ormai incontenibile e incontinente nel pieno di un delirio d’onnipotenza che molti già si chiedono se e quando avrà fine, ha cazziato i sindacati affermando quanto ridicole siano le loro richieste, dal momento che a tutt’oggi non si siano degnati di fare nemmeno un esame di coscienza…il portavoce del sindacato dei sindacalisti Alitalia si è detto mortificato per queste dure parole, ricordando che in realtà di esami se ne sia fatto più di uno, ma che ancora nessuno abbia trovato il tempo di correggerli.

Sacconi si è pronunciato sui possibili esuberi all’interno di Alitalia sparando numeri, che gli appassionati del lotto suggeriscono di giocare su tutte le ruote, ovviamente opportunamente decurtati delle ultime due o tre cifre…esuberi che comunque assicura verranno rapidamente riessorbiti, quasi si trattasse di una chiazza liquido. Una domanda personale al Presidente Berlusconi, che il Ministro del Welfare potrebbe accogliere come un suggerimento: ma perchè tutti questi esuberi non se li accolla il Milan? Mi sembra, anche se sono calcisticamente profano, che abbia un tallone d’Achille nel reparto difensivo…magari chissà, potrebbero aiutare la squadra a prendere quota.

“Effetto Brunetta” o del potere della parola

In questi giorni accade di sentir discorrere di un fenomeno che ha del paranormale, ovvero l’effetto Brunetta…la notizia che molti organi d’informazione stanno facendo girare è in sostanza la seguente:

“I fannulloni si sono spaventati e ora fanno meno assenze. Lo dicono i dati presentati dal ministero della pubblica amministrazione: il numero delle giornate di assenza per malattia si è ridotto, infatti, del 15% nel bimestre maggio-giugno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. E la contrazione delle assenze, pari all’11% circa nel mese di maggio, è quasi raddoppiata a giugno (-20%)…L’effetto annuncio del ministro Renato Brunetta sulle malattie facili sembra dunque aver funzionato.”

In sostanza, parrebbe che la semplice minaccia da parte del Ministro di adottare provvedimenti severi ed intraprendere azioni dure nei confronti dell’amministrazione pubblica, in un futuro prossimo, avrebbe da sola già sortito un effetto benefico, da un lato terrorizzando i nullafacenti e dall’altro spronando i volenterosi.

Spontanee sorgono alcune considerazioni:

1) ma se l’amministrazione pubblica è, come emergerebbe dalle accurate indagini svolte dal solerte Renato, un covo intricato di mangiapane a tradimento e professionisti dell’assenteismo, un meccanismo praticamente perfetto, affinatosi nei decenni, dove gli stratagemmi per evadere, sparire e imboscarsi sono così numerosi, inattaccabili e collaudati, vi sembra possibile che i “fannulloni” abbiano avuto realmente paura di fronte alla dichiarazione d’intenti del Ministro sugli austeri trattamenti che avrebbe intenzione di riservare loro?

2) pensate che in un paese sano questa serie di sproloqui, fatti di annunci, dati raffazzonati e vacue considerazioni, avrebbe ricevuto, così come è diffusamente avvenuto in Italia, un trattamento tale da assurgerla al rango di notizia? A mio modesto parere, non avrebbe meritato nemmeno un trafiletto, poichè della notizia non ha né le caratteristiche né i contorni e tanto meno la sostanza;

Le vere sembianze di Renato Brunetta, mentre seduto al suo scranno risolve i problemi dell'Italia

Le vere sembianze di Renato Brunetta, mentre seduto al suo scranno risolve i problemi dell'Italia

3) sulla scia di tali avvenimenti, prendendo per buono ciò che ci stanno spacciando, potremmo essere portati a concludere che il Ministro Brunetta sia dotato di un mistico potere e la sua parola capace di smuovere entità occulte, evocando forze primordiali in grado di piegare spazio e tempo alla sua volontà, riplasmando il normale corso degli eventi. Sarebbe magnifico…un potere immane nelle mani di un uomo così volenteroso…si potrebbe spazzare via tutto il marcio che affligge il paese…sbircio in un ipotetico futuro e intravedo nuovi e maestosi pezzi d’alto giornalismo: “Brunetta si scaglia contro la mondezza napoletana ed essa svanisce in un turbine, lasciando profumo di gelsomino e rose”, “Brunetta s’incazza ad un distributore di benzina per il costo del pieno…immediatamente gli scalini di piazza di Spagna si trasformano in una inesauribile cascata di greggio purissimo”, “Brunetta lamenta lo scarso livello dell’istruzione in Italia e a Vibo nasce un bambino con due lauree e tre master”, “le mafie, oltre ad essere cattive, uccidono l’economia del paese…udite le dichiarazioni del Ministro Brunetta, Provenzano scoppia in lacrime chiedendo scusa ai secondini, Riina prende i voti e centinaia di ricercati, boss, latitanti e malavitosi vari si consegnano spontaneamente alle forze dell’ordine, confessando liberamente ogni reato”.