Punti programmatici

Oboli freudiani

Psicocrisi

Ridateci i nostri soldi

La nostra società è profondamente confusa e malamente educata. Segno di questo degrado è la convinzione del governante e dell’amministratore di turno che le tasse siano un vasto bottino da sperperare a piacere, per soddisfare i propri desideri o quelli di amici e parenti…mentre il cittadino comune le considera come un assurdo e incomprensibile salasso, da versare solamente se costretti.

Occorrerebbe ricordare agli uni ed agli altri che le cose non stanno affatto così…le tasse sono soldi che noi tutti versiamo (o dovremmo versare) allo Stato affinchè questo li riversi e li reinvesta sul paese in termini di servizi, tutele, assistenza ed opportunità.

Questa sera, tornando dal lavoro, ho ascoltato la testimonianza agghiacciante di un’infermiera, madre di quattro bambini piccoli, che terminato il periodo di maternità, dovrà rientrare sul posto di lavoro a tempo pieno, con nessuna possibilità di richiedere un part-time per ragioni meramente burocratiche…impego che le è necessario, oltre che caro, poichè ovviamente il solo stipendio del marito non basterebbe alla famiglia. Raccontava come altre colleghe si siano viste costrette a rassegnare le dimissioni a causa delle enormi difficoltà incontrate in questo paese nell’essere contemporaneamente madri e lavoratrici.

Questo episodio è, assieme a tantissimi altri, emblematico di quanto lo Stato si sia allontanato dalla società civile…e sottolinea ancora più nettamente quanta sia grande la necessità di pretendere indietro i nostri soldi sotto tutte le forme legali che ci sono indispensabili e previste da quello che dovrebbe essere un patto virtuoso, costituzionalmente sancito, fra governanti ed elettori, che in una democrazia sana viene rinnovato periodicamente dal consenso libero di ogni cittadino.

Business is business…

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PD = Profonda Depressione

La crisi incalza…non ci lascia in pace un secondo…sgretola le fortezze ed i capisaldi della nostra economia…polverizza ogni giorno ingenti capitali…demolisce le nostre certezze, rendendoci sempre meno ottimisti e offuscando l’orizzonte.

In tutto questo martellante marasma l’opposizione, con fragoroso squillo di trombe, si erge come bastione insormontabile in difesa del paese tutto dai colpi della recessione.

Quando la speranza inizia a vacillare, ecco che interviene Dario Franceschini, nuovo carismatico leader del PD, a porre rimedio e risollevare gli animi…”tassiamo i ricchi per dare ai poveri”…questa la proposta tanto elogiata dai comparucci di partito, Massimo D’Alema in primis…

Ma dico io, l’ennesima una tantum all’italiana, che per scrollarsela ci vuole l’estrema unzione, vi sembra un’idea da applaudire e per la quale andare fieri? A me pare tanto una idiozia…una demenziale cavolata (e mi sto trattenendo per non lasciar fuoriuscire le vere parole che m’ingombrano la mente)…una scemenza, tanto inutile quanto controproducente.

Io, francamente, di questa sinistra mi sono rotto i coglioni!!

Io vorrei un discorso vasto e lungimirante, un progetto concreto e sincero sul medio-lungo termine…qualcosa di illuminato e illuminante su come vogliamo che sia l’Italia fra 10-20 anni…su ciò che occorre a questa nazione per divenire protagonista del futuro…SULLE COSE DA FARE!!

Dovreste contrapporre ai continui provvedimenti estemporanei di questo Governo, che ispira le proprie gesta e le plasma sui moti viscerali degli italiani, sulla loro emotività ed i bassi istinti, l’ampio respiro di una visione d’insieme…la concretezza di un piano ben ideato, che prenda il popolo per mano dandogli la forza, lo slancio e gli strumenti per vedere lontano, ben oltre l’estremo limite del telecomando.

Prove tecniche di disinformazia?

Ieri mattina per radio, fra le varie notizie inquietanti, ne ho udita una che spiccava per nitidezza: in Europa il calo di immatricolazioni di auto si aggira attorno al 27%, mentre la discesa in Italia è nettamente maggiore attestandosi a circa il 32%. In serata, seguendo il TG1, durante il pezzo su G7, crisi, piani anticrisi ed altre amenità, una rapida sovrimpressione mi racconta che la situazione sarebbe parecchio diversa: 37% in Europa e “solo” 32% per l’Italia…noto subito l’incongruenza dei dati, ma ho altro da fare, quindi lascio correre…poi stamane su Repubblica ritrovo gli stessi dati ascoltati per radio, confermati poi dalle ricerche successivamente effettuate in rete. Come interpretare questo episodio? Com’è possibile che la RAI abbia commesso un errore così grossolano? Proprio ora che festeggiamo l’inutile orgia dei magnifici 7…che figura.

P.S.: il Premier inizia ad essere preoccupato da questa crisi…meglio tardi che mai? Eh, Silvio? Te lo sei finalmente preso un bel caffè.

Pubblico imbarazzo e private virtù

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