A balzi verso nuovi balzelli

La tassa sull’immigrato è cosa razzista, stupida e crudele. Ovviamente non verrà percepita da chi è clandestino e colpirà chi raggiunge il nostro paese spinto da necessità, disperazione, speranza e buone intenzioni. Finirà per gravare esclusivamente su coloro che, regolarmente soggiornanti in Italia, un lavoro lo hanno e le tasse le pagano già fino all’ultimo centesimo, generando situazioni ancora più precarie dove già spesso esiste difficoltà, portando nelle casse dello stato pochi spiccioli. Sull’immigrazione ci sarebbe molto da dire, da fare, da regolamentare…a beneficio di tutti…chi già abita qui e chi vuole venire a viverci. Sono però argomenti spinosi, difficili che richiedono equilibrio e serietà…quindi semplicemente inaffrontabili per certi individui che solo per caso sono esattamente lì, nel posto dove se dovrebbe discutere…

Le dichiarazioni di alcuni esponenti leghisti (Maroni e Calderoli in primis) mi fanno dire che è giunto il momento di rendere la Lega Nord nulla più di un brutto ricordo del passato. Squallidi, beceri, ignoranti, volgari e obsoleti esseri ignobili.

Unendole ad altre esternazioni di pregio, come per esempio quelle di Gasparri il quale afferma essere la suddetta tassa un giusto provvedimento (non so come e in base a quali considerazioni possa affermare una cosa del genere…ma in fondo è Gasparri, quindi ci sta), sono giunto all’idea di un nuovo tributo che, se introdotto, arricchirebbe assai di più il paese: la Tassa sulle Cazzate. Porterebbe benefici perché molto più istruttiva e sicuramente più redditizia.

Tassiamo quindi i cazzari, gli spara stronzate, i minchioni, i racconta palle, i coglionatori, gli ignoranti che petano e ruttano così, con leggerezza, ininterrottamente e quasi inconsapevoli dei loro gas…avete idea di quanti soldi entrerebbero nelle nostre casse?!!

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Dando aria al cranio

Mi è giunta una missiva dal neurone solitario del Gasparri nella quale afferma con forza che come al solito si dissocia dalle parole del suo ospite.

Le belle ragazze albanesi…

Un’amica mi ha girato una bellissima lettera che condivido parola per parola…l’autrice è una giornalista e scrittrice albanese, quindi senza ombra di dubbio meglio di me ha saputo esprimere quello che ho pensato (spero assieme a molte altre persone) nel momento stesso in cui per radio ho udito l’ennesimo intervento vergognoso e rivoltante del solito Silvio, che già più volte ha dato prova di quanto infime siano la sua conoscenza e considerazione delle sofferenze, dei dolori altrui. Ho così pensato di riportarla qui di seguito a beneficio di coloro che ancora fluttuano da queste parti:

“Egregio Signor Presidente del Consiglio,

le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: “le belle ragazze albanesi”. Mentre il premier del mio paese d’origine, Sali Berisha, confermava l’impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che “per chi porta belle ragazze possiamo fare un’eccezione.”

Io quelle “belle ragazze” le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate. A “Stella” i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del Lazio, della Liguria, e chissà quanti altri. E’ solo allora  –  tre anni più tardi  –  che le incisero la sua professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio.

Ai tempi era una bella ragazza, sì. Oggi è solo un rifiuto della società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai madre e nonna. Quel puttana sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e di fiducia nell’uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha distrutto l’utero.

Sulle “belle ragazze” scrissi un romanzo, pubblicato in Italia con il titolo Sole bruciato. Anni più tardi girai un documentario per la tivù svizzera: andai in cerca di un’altra bella ragazza, si chiamava Brunilda, suo padre mi aveva pregato in lacrime di indagare su di lei. Era un padre come tanti altri padri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite, mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se osavano ribellarsi. Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato. E ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia sia morta per sempre, affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di periferia. Lui continua a sperare, sogna il miracolo. E’ una storia lunga, Presidente… Ma se sapessi di poter contare sulla sua attenzione, le invierei una copia del mio libro, o le spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei. Ma l’avviso, signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio.

In nome di ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste poche righe gliele dovevo. In questi vent’anni di difficile transizione l’Albania s’è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue stesse mani, ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter finalmente camminare a spalle dritte e testa alta. L’Albania non ha più pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite. Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci.

* Elvira Dones, scrittrice-giornalista
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Nata a Durazzo nel 1960, si è laureata in Lettere albanesi e inglesi all?Università di Tirana. Emigrata dal suo Paese prima della caduta del Muro di Berlino, dal 1988 al 2004 ha vissuto e lavorato in Svizzera.”

No Lodo…no party

NoGiampiNoParty

Si va in Onna

Dobbiamo forse leggere lo slittamento di Matrix come una grande prova di democrazia? Silvio Berlusconi imprenditore che ricambia i tanti favori ricevuti dal più grande Premier nella storia di questo paese? Ballarò cancellato anch’esso, se non da Silvio Berlusconi Presidente del Consiglio in persona, sicuramente da persone fidate che sanno come compiacere il capo…tutto per concentrare la maggior potenza di fuoco possibile (ovviamente in termini di odiens) su una squallida messinscena posticcia…Berlusconi che consegna le pizze ai terremotati Porta a Porta…l’esaltazione nauseabonda dei successi fasulli di un Primo Ministro ridicolo e del suo decrepito Governo inetto.

Promesse mantenute? Mi chiedo quali fossero queste fottutissime promesse…probabilmente, fra le tante sparate nei giorni successivi alla scossa sismica, mi sono perso quella veramente vera. Una quarantina di villette prefabbricate sarebbero il grande risultato raggiunto?…e le altre migliaia di persone che restano in tenda? Devono stare tranquille o ce le possiamo a questo punto dimenticare? Villette peraltro costruite con fondi provenienti dalla Croce Rossa Italiana e dalla Provincia Autonoma di Trento…non dallo Stato Italiano. Che buffonata!! Che vergogna!! Tutto puzza inequivocabilmente di regime…mi chiedo gli italiano che cosa abbiano ancora bisogno di sentire, vedere ed annusare per rendersi conto di ciò che sta accadendo.

Pizza

Le uniche tre trasmissioni non filo-governative che ancora riescono ad andare in onda se la passano male…per non dire che navigano in un mare di merda…Ballarò, la più soft, viene bellamente spostata a piacimento del Cavaliere…per Anno Zero molti contratti non sono ancora stati firmati a pochi giorni dal via…a Report hanno sottratto l’assistenza legale…ma si continua ad affermare che l’informazione in Italia non è minacciata…non si trova pericolosamente sotto scacco…vi chiedo allora se veramente credete nell’esistenza di pluralità e completezza, oltre che libertà ed indipendenza.

Chi obietta che vi sono parecchi giornali su posizioni contrapposte a quelle del Governo forse ignora che la carta stampata in Italia non ha grosso seguito…non gode di buona salute…dovrebbe egli forse meditare sul fatto che il coefficiente di penetrazione della televisione è infinitamente più elevato di quello di qualsiasi testata giornalistica…anzi, di tutte le testate giornalistiche messe assieme…e la televisione, qui da noi, ha un nome ed un cognome. Silvio Berlusconi!! Direttamente con Mediaset e indirettamente, come Presidente del Consiglio, sulla Rai…cosa rimane?

Padri e figli

Certo, mi rendo conto che l’uscita di Franceschini ad un primo ascolto, magari superficiale o influenzato da pregiudizio, possa risultare infelice…ammetto poi che nemmeno io provo grande simpatia per il successore di Walter…ma certo giudico troppo facile soffermarsi sul dito, quando questo indica la Luna…considero troppo semplicistico arrestarsi ad una interpretazione letterale delle parole pronunciate ieri da Dario.

Vorrei quindi dare ad esse una seconda chance, condividendo con voi ciò che ho pensato appena udita la bordata elettorale del leader PD. Non mi è sembrato nemmeno per un istante che esse volessero tirare in causa il Berlusconi padre…non credo si parli infatti dei SUOI figli, che molto probabilmente sono stati cresciuti con amore e infinite possibilità ed opportunità, visti i mezzi del “papi”…Franceschini ritengo intendesse parlare dei NOSTRI figli, mettendo in relazione il loro avvenire con l’agire di chi ci governa…m’è subito apparsa chiara l’intenzione di evidenziare il peso e l’influenza degli atteggiamenti e dell’operato del Presidente del Consiglio dei Ministri, che di certo ha ruolo di non poco conto nell’educazione della nostra prole, e non di un ipotetico salumiere, assicuratore o altro membro della società civile.

Colui che viene attaccato non è Tizio Rossi oppure Caio Bianchi, ma Silvio Berlusconi, ovvero l’Imperatore di Furbettolandia, l’eterno inquisito, il precritto per antonomasia, il giullare d’Europa, il grande mentitore, l’evasore, l’impunito ed impunibile, il titotale del più colossale, sporco e putrido conflitto d’interessi che si sia mai visto, l’ineleggibile, il piduista, l’eversivo, l’ambiguo, il “fascistofilo”, il corruttore, l’intrallazzatore, l’uomo dal passato fosco e misterioso, dalle dubbie amicizie, dalle innumerevoli gaffes, il cabarettista imbarazzante…e che allo stesso tempo, direttamente come Primo Ministro ed indirettamente come monopolista dell’informazione, ha sicuramente una parte fondamentale nella costruzione dei destini di questa nazione e del futuro dei suoi cittadini, particolarmente di quelli più giovani.

Valori, modelli, lavoro, opportunità, speranze, educazione intesa anche come istruzione, formazione e tanto altro ancora passano inevitabilmente per le mani di chi ci governa…e chi oggi ricopre questo fondamentale incarico è, a mio avviso, uno degli individui meno raccomandabili fra quelli in circolazione.

Chiudo riportando le parole immortali di Indro Montanelli, che ebbe occasione di conoscere Silvio assai bene e coglierne l’essenza più profonda…egli disse: “Berlusconi è allergico alla verità. Ha una voluttuaria e voluttuosa propensione alla menzogna”…”Chiagne e fotte”!!

Corsi e ricorsi…

1912