No all’Eutanasia sì al Giardinaggio

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Medici: ribellatevi al dogma

Non potendo esimermi dal commentare l’ennesima ingerenza vaticana ed al contempo non volendo correre il rischio di risultare banale, cosa estremamente probabile visto l’argomento, cercherò di essere simultaneamente sintetico ed esaustivo.

La medicina è una scienza umana sviluppata dall’uomo per l’uomo. Per divenire il magnifico strumento che è ha seguito un lungo e tortuoso cammino denso di difficoltà ed ostacoli, puntualmente osteggiata proprio dai precursori di quel papa Ratzinger che oggi ne abusa così vilmente, arrogandosi il diritto di poterle imporre un’etica ad essa aliena.

In un ipotetico mondo ove mente e volontà dell’uomo non avessero trovato la forza e la determinazione per imporre il proprio pensiero e le proprie idee, dominato da una teocrazia assoluta…in una società quindi controllata dal dogma cattolico, questa nobile disciplina non esisterebbe o quanto meno non sarebbe quella che oggi conosciamo. Quasi certamente in luogo dei medici troveremmo santoni ed esorcisti, inutili quanto ridicoli.

In quel luogo e tempo assurdi, Eluana sarebbe certamente deceduta. Mai e poi mai avrebbe potuto sopravvivere, se di vita possiamo parlare, per 16 lunghi anni ed il sopraggiungere inevitabile della morte sarebbe stato per cause naturali. La medicina ha fatto quanto ha potuto…ad essa ed a coloro che ne hanno il diritto spetta decidere, seguendo la propria etica e la propria morale, cosa sia meglio fare e quale sia il miglior modo di procedere…indipendentemente dagli assalti indegni di una chiesa arrogante.

Concludo quindi ribadendo la mia più totale condanna verso la Chiesa Cattolica Apostolica Romana, verso le sue continue aggressioni nei confronti del nostro diritto di autodeterminazione, verso tutti coloro che ne appoggiano l’operato e la politica invadente, manifestando la mia più totale solidarietà al padre di Eluana ed alla sua famiglia, che fra le mille difficoltà e sofferenze indubbiamente incontrate s’è trovato a dover combattere anche contro il pregiudizio, l’ignoranza e l’ottusità di un paese bigotto ed una politica incapace.