A balzi verso nuovi balzelli

La tassa sull’immigrato è cosa razzista, stupida e crudele. Ovviamente non verrà percepita da chi è clandestino e colpirà chi raggiunge il nostro paese spinto da necessità, disperazione, speranza e buone intenzioni. Finirà per gravare esclusivamente su coloro che, regolarmente soggiornanti in Italia, un lavoro lo hanno e le tasse le pagano già fino all’ultimo centesimo, generando situazioni ancora più precarie dove già spesso esiste difficoltà, portando nelle casse dello stato pochi spiccioli. Sull’immigrazione ci sarebbe molto da dire, da fare, da regolamentare…a beneficio di tutti…chi già abita qui e chi vuole venire a viverci. Sono però argomenti spinosi, difficili che richiedono equilibrio e serietà…quindi semplicemente inaffrontabili per certi individui che solo per caso sono esattamente lì, nel posto dove se dovrebbe discutere…

Le dichiarazioni di alcuni esponenti leghisti (Maroni e Calderoli in primis) mi fanno dire che è giunto il momento di rendere la Lega Nord nulla più di un brutto ricordo del passato. Squallidi, beceri, ignoranti, volgari e obsoleti esseri ignobili.

Unendole ad altre esternazioni di pregio, come per esempio quelle di Gasparri il quale afferma essere la suddetta tassa un giusto provvedimento (non so come e in base a quali considerazioni possa affermare una cosa del genere…ma in fondo è Gasparri, quindi ci sta), sono giunto all’idea di un nuovo tributo che, se introdotto, arricchirebbe assai di più il paese: la Tassa sulle Cazzate. Porterebbe benefici perché molto più istruttiva e sicuramente più redditizia.

Tassiamo quindi i cazzari, gli spara stronzate, i minchioni, i racconta palle, i coglionatori, gli ignoranti che petano e ruttano così, con leggerezza, ininterrottamente e quasi inconsapevoli dei loro gas…avete idea di quanti soldi entrerebbero nelle nostre casse?!!

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Corsi e ricorsi…

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Berlusconi: chiari segni di demenza?

Le recenti esternazioni del Premier ci pongono innanzi ad un dubbio amletico: Berlusconi s'è definitivamente rincoglionito, tanto da non essere più in grado d'intendere e di volere...ergo, non sa quello che dice...oppure è semplicemente uno squallido fascista nostalgico? Lasciamo a Silvio fare chiarezza.

Le recenti esternazioni del Premier ci pongono innanzi ad un dubbio amletico: Berlusconi s'è definitivamente rincoglionito, tanto da non essere più in grado d'intendere e di volere...ergo, non sa quello che dice...oppure è semplicemente uno squallido fascista nostalgico? Lasciamo a Silvio fare chiarezza su questo cocente interrogativo.

Coglioni, imbecilli e cazzate

Silvio lo conosciamo bene…ha più volte dato prova della sua abilità nell’umiliare il paese con le sue uscite agghiaccianti e idiote, senza mai risultare né spassoso né divertente. L’ultima puttanata su Obama è chiaramente tipico umorismo da Ventennio, da camerata in Abissinia. Vi è però una cosa ben peggiore delle cazzate del Berlusconi, ovvero le reazioni dell’opposizione. Per quanto il giullare le spari grosse, la sinistra trova sempre il modo per esasperare i toni e peggiorare la situazione, offrendo al soggetto l’occasione di ribaltare i ruoli.

Vorrei quindi dare un consiglio a Walter e all’accolita degli scandalizzati: alle stronzate del premier si risponde con ironia e sarcasmo, con soppesata leggerezza…indignarsi ed assumere un atteggiamento da suorine inorridite non serve a nulla…evocare immagini catastrofiche o abbandonarsi a dichiarazioni roboanti crea inevitabilmente più danni che benefici.

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Certamente non bisogna perdere di vista la portata delle affermazioni del nostro penoso Presidente del Consiglio e chiunque ne abbia voglia o provi l’irrefrenabile esigenza può, nell’intimità del proprio gabinetto, serenamente sfogarsi come meglio crede…ma quando si tratta di rilasciare dichiarazioni ufficiali, vi è una sola cosa saggia da fare: sfruttare lo strumento della satira pungente per umiliare e ridicolizzare, sottolineando col paradosso, l’autore delle tristi esternazioni.

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Silvio Berlusconi negli anni ha dimostrato ampiamente di non soffrire gli attacchi portati dai suoi oppositori, burlandosene bellamente, ed una refrattarietà disarmante nei confronti degli accenti piccati essi usati. Se ne bea…ci sguazza felice ed allegro, come scrofa nella melma. Perché non cambiare registro?

Consiglierei di nominare i fratelli Guzzanti, la Cortellesi, Vauro e Luttazzi, unici ad aver sempre colto nel segno, se non portavoce ufficiali almeno curatori del testi. Silvio è un vanitoso, egocentrico e permaloso…provate quindi ad immaginare quanto tema l’idea di venire sfottuto con maestria ed eleganza, senza nessun appiglio per ribattere di slancio.