Studiamola meglio

Pure confessandovi che mi stanca ribadirlo, mi consolerò col pensare che “repetita iuvant”…quindi mi ripeterò dicendo che ovviamente il sistema scolastico necessita di una riforma, così come quello universitario. Riforma che però parta da principi sani e intenzioni serie volte ad un miglioramento, rinnovamente ed efficentamento. Gli obiettivi debbono quindi essere quelli di innalzare ulteriormente il livello qualitativo dell’istruzione. Quello però che sta avvenendo non ha nulla a che fare con tutto ciò. Qui non siamo di fronte ad una riforma, bensì alle solite becere logiche da squallido ragioniere che, tagliando, punta semplicemente a risparmiare…indiscriminatamente, poichè non entra nel merito e non colpisce selettivamente sprechi, disfunzioni e anomalie.

Oggi abbiamo le orecchie tempestate dalle affermazioni di insulsi esponenti dell’attuale Governo, i quali riversano su insulsi esponenti dell’attuale opposizione teorie balzane, argomentazioni assurde, sparando dati, cifre e statistiche a cazzo, mentre i tristi interlocutori dell’opposizione rispondono citando altri dati, altre cifre ed altre statistiche, sempre a cazzo, motivando, spergiurando e garantendo.

Tutto questo giochino del “batti e ribatti” è vecchio, triste, arido, sterile e nauseabondo…non appartiene al mondo reale, alla vita vissuta dagli essere umani fatti di carne e ossa. Mi sono rotto i coglioni del “dici e disdici” caro al Presidente del Consiglio dei Ministri.

E’ ora, prendendo spunto dalle parole illuminate di quel demente dell’emerito Cossiga, di prendere questi inutili politicanti a calci nel culo e rinchiuderli da qualche parte affinchè, resi innocui, non possano più nuocerci…luoghi protetti dai quali sia impossibile fuggire o, per dirla meglio, in vacanza al confino…là dove possano serenamente continuare a divertirsi fra di loro, con i loro brutti viziacci e le loro devianze morbose, rinfacciandosi colpe e responsabilità ed alternandosi fra gare di rutti e cori di scorregge.

E’ tempo da parte di tutti noi di riprenderci il nostro paese, affrontando concretamente problemi reali per trovare soluzioni giuste, lungimiranti e funzionali.

“Effetto Brunetta” o del potere della parola

In questi giorni accade di sentir discorrere di un fenomeno che ha del paranormale, ovvero l’effetto Brunetta…la notizia che molti organi d’informazione stanno facendo girare è in sostanza la seguente:

“I fannulloni si sono spaventati e ora fanno meno assenze. Lo dicono i dati presentati dal ministero della pubblica amministrazione: il numero delle giornate di assenza per malattia si è ridotto, infatti, del 15% nel bimestre maggio-giugno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. E la contrazione delle assenze, pari all’11% circa nel mese di maggio, è quasi raddoppiata a giugno (-20%)…L’effetto annuncio del ministro Renato Brunetta sulle malattie facili sembra dunque aver funzionato.”

In sostanza, parrebbe che la semplice minaccia da parte del Ministro di adottare provvedimenti severi ed intraprendere azioni dure nei confronti dell’amministrazione pubblica, in un futuro prossimo, avrebbe da sola già sortito un effetto benefico, da un lato terrorizzando i nullafacenti e dall’altro spronando i volenterosi.

Spontanee sorgono alcune considerazioni:

1) ma se l’amministrazione pubblica è, come emergerebbe dalle accurate indagini svolte dal solerte Renato, un covo intricato di mangiapane a tradimento e professionisti dell’assenteismo, un meccanismo praticamente perfetto, affinatosi nei decenni, dove gli stratagemmi per evadere, sparire e imboscarsi sono così numerosi, inattaccabili e collaudati, vi sembra possibile che i “fannulloni” abbiano avuto realmente paura di fronte alla dichiarazione d’intenti del Ministro sugli austeri trattamenti che avrebbe intenzione di riservare loro?

2) pensate che in un paese sano questa serie di sproloqui, fatti di annunci, dati raffazzonati e vacue considerazioni, avrebbe ricevuto, così come è diffusamente avvenuto in Italia, un trattamento tale da assurgerla al rango di notizia? A mio modesto parere, non avrebbe meritato nemmeno un trafiletto, poichè della notizia non ha né le caratteristiche né i contorni e tanto meno la sostanza;

Le vere sembianze di Renato Brunetta, mentre seduto al suo scranno risolve i problemi dell'Italia

Le vere sembianze di Renato Brunetta, mentre seduto al suo scranno risolve i problemi dell'Italia

3) sulla scia di tali avvenimenti, prendendo per buono ciò che ci stanno spacciando, potremmo essere portati a concludere che il Ministro Brunetta sia dotato di un mistico potere e la sua parola capace di smuovere entità occulte, evocando forze primordiali in grado di piegare spazio e tempo alla sua volontà, riplasmando il normale corso degli eventi. Sarebbe magnifico…un potere immane nelle mani di un uomo così volenteroso…si potrebbe spazzare via tutto il marcio che affligge il paese…sbircio in un ipotetico futuro e intravedo nuovi e maestosi pezzi d’alto giornalismo: “Brunetta si scaglia contro la mondezza napoletana ed essa svanisce in un turbine, lasciando profumo di gelsomino e rose”, “Brunetta s’incazza ad un distributore di benzina per il costo del pieno…immediatamente gli scalini di piazza di Spagna si trasformano in una inesauribile cascata di greggio purissimo”, “Brunetta lamenta lo scarso livello dell’istruzione in Italia e a Vibo nasce un bambino con due lauree e tre master”, “le mafie, oltre ad essere cattive, uccidono l’economia del paese…udite le dichiarazioni del Ministro Brunetta, Provenzano scoppia in lacrime chiedendo scusa ai secondini, Riina prende i voti e centinaia di ricercati, boss, latitanti e malavitosi vari si consegnano spontaneamente alle forze dell’ordine, confessando liberamente ogni reato”.