Un silenzio vergognoso

Molto probabilmente risulterà superfluo dirvi come la penso sulle recenti parole di papa Benedetto XVI su AIDS e preservativi…semplicemente giudico quanto detto e sostenuto il perpetuarsi, da parte del Vaticano, di posizioni anacronistiche, con evidenti risvolti d’irresponsabile e criminosa incoscienza.

Ciò che però mi ferisce ed umilia è la totale assenza di reazioni dalle istituzioni di questo paese. Atteggiamento che manifesta ancora una volta la sudditanza psicologica ed interessata di coloro che ci governano e ci rappresentano, rendendoli complici di questo inaccettabile attacco alla ragione, alla vita ed alla salute di milioni di esseri umani.

Scagliarsi contro l’utilità dei profilattici come protezione contro il contagio, metterne in dubbio l’efficacia o arrivare addirittura ad asserire che essi costituiscano un pericolo è una forma di disconoscimento della realtà che tanto si avvicina al peggior negazionismo di stampo neofascista.

Ogni persona sana di mente si rende conto di come il preservativo da solo non possa essere considerato la soluzione ad un flagello di tali dimensioni…soluzione inevitabilmente assai più articolata e complessa e ad oggi non ancora disponibile…ma indubitabilmente esso costituisce un elemento indispensabile di prevenzione.

Ministro Sacconi, che in virtù del dicastero che presiede più di tutti avrebbe dovuto mostrare sensibilità e sollecitudine nei confronti delle dannose e pericolosissime affermazioni del pontefice, potrebbe gentilmente farci sapere dove si è nascosto? Il suo silenzio è, fra i tanti e assai riprovevoli, certamente il più vergognoso.

Vorrei poi chiedere a papa Ratzinger, per il nostro bene, in futuro di infilare la testa in un robusto condom prima di iniziare con i suoi farneticanti sproloqui.

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Sacconi punta su “Second Life”

La proposta del Governo, secondo la quale quanti vogliono astenersi dal lavoro per esprimere il proprio dissenso sono liberissimi di farlo a patto di continuare a lavorare e tassativamente a gratis, è geniale e irresistibile…certo, esiste la possibilità che un autista con le braccia incrociate possa incontrare alcune difficoltà nel condurre l’autobus in assoluta sicurezza…ma risolto questo punto, tutto il resto è impeccabile.

Sciopero virtuale per rinnovi astratti di contratti utopistici.

Stacchiamoci finalmente dalle miserie del mondo materiale, dalla sua desolazione straziante per tuffarci in quello mirabolante della fantasia, dell’irreale e dell’immaginifico, dove tutto è possibile. Niente più fastidiosi assembramenti in piazza, disagi, fatica e sudore…tutti a incazzarsi comodamente su Second Life!!

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Avatar del signor Ferruccio, autoferrotranviere di Milano

Per i più intransigenti è in preparazione la coccarda del contestatore, da appuntare in bella vista per manifestare inequivocabilmente la propria condizione di lavoratore in agitazione:

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Un modo pratico ed elegante per dissentire senza rompere troppo i coglioni.

Lo zibaldone Alitalia

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si dice estremamente soddisfatto per il gruppo di pregevoli imprenditori italiani DOC che gli è riuscito di raggranellare, oltre che per la magnificenza del piano industriale partorito…e qui viene fuori la concezione che questo individuo ha dell’imprenditoria e del mercato…d’altronde ha avuto grandi maestri, come l’amico Gelli, l’amico Craxi e i vari amici degli amici…non poteva mancare il motto del giorno: “Credo che abbiamo messo in piedi un’impresa con ali per volare”…per fortuna che Silvio c’è!!

Colaninno, il prode condottiero, si è cimentato in un vero e proprio tiro alla fune con i tecnici europei, presentando loro il progetto “Fenice”…terminato l’incontro con gli esperti si è dileguato come un ladro, fuggendo dalla porta di servizio…probabilmente per evitare la folla dei soliti giornalisti idrofobi ammucchiati presso l’ingresso principale in attesa di poterlo aggredire con fastidiose e scomode domande. Una talpa afferma di aver assistito al faccia a faccia…sembrerebbe che dopo aver letto il ricco dossier Alitalia, alcuni tecnici siano stati colti da malore, qualcuno abbia iniziato a mostrare disturbi della psiche…altri, invece, più prosaicamente, abbiano preferito sdrammatizzare optando per una coinvolgente e allegra gara di rutti.

Un ilare osservatore ha poi ironizzato sulla scelta del nome…”soliti italiani simpaticoni…sempre voglia di scherzare…Colaninno e accoliti sono una cordata di imprenditori? Quale nome avrebbe potuto essere più azzeccato di CAI…molto divertente”. Il presidente del Club Alpino Italiano si è detto infastidito per l’omonimia e passa le giornate smentendo le voci che vorrebbero ogni socio automaticamente azionista della compagnia…e quelle ancora più folli, secondo le quali si potrà arrivare con l’aereo direttamente in baita. Uno stizzito Calboni si sfoga con la stampa affermando: “avete messo quel puccettone di Fantozzi come commissario della Bad Company e nessuno ha pensato a me come capo-cordata?”.

Brunetta, ormai incontenibile e incontinente nel pieno di un delirio d’onnipotenza che molti già si chiedono se e quando avrà fine, ha cazziato i sindacati affermando quanto ridicole siano le loro richieste, dal momento che a tutt’oggi non si siano degnati di fare nemmeno un esame di coscienza…il portavoce del sindacato dei sindacalisti Alitalia si è detto mortificato per queste dure parole, ricordando che in realtà di esami se ne sia fatto più di uno, ma che ancora nessuno abbia trovato il tempo di correggerli.

Sacconi si è pronunciato sui possibili esuberi all’interno di Alitalia sparando numeri, che gli appassionati del lotto suggeriscono di giocare su tutte le ruote, ovviamente opportunamente decurtati delle ultime due o tre cifre…esuberi che comunque assicura verranno rapidamente riessorbiti, quasi si trattasse di una chiazza liquido. Una domanda personale al Presidente Berlusconi, che il Ministro del Welfare potrebbe accogliere come un suggerimento: ma perchè tutti questi esuberi non se li accolla il Milan? Mi sembra, anche se sono calcisticamente profano, che abbia un tallone d’Achille nel reparto difensivo…magari chissà, potrebbero aiutare la squadra a prendere quota.