Un silenzio vergognoso

Molto probabilmente risulterà superfluo dirvi come la penso sulle recenti parole di papa Benedetto XVI su AIDS e preservativi…semplicemente giudico quanto detto e sostenuto il perpetuarsi, da parte del Vaticano, di posizioni anacronistiche, con evidenti risvolti d’irresponsabile e criminosa incoscienza.

Ciò che però mi ferisce ed umilia è la totale assenza di reazioni dalle istituzioni di questo paese. Atteggiamento che manifesta ancora una volta la sudditanza psicologica ed interessata di coloro che ci governano e ci rappresentano, rendendoli complici di questo inaccettabile attacco alla ragione, alla vita ed alla salute di milioni di esseri umani.

Scagliarsi contro l’utilità dei profilattici come protezione contro il contagio, metterne in dubbio l’efficacia o arrivare addirittura ad asserire che essi costituiscano un pericolo è una forma di disconoscimento della realtà che tanto si avvicina al peggior negazionismo di stampo neofascista.

Ogni persona sana di mente si rende conto di come il preservativo da solo non possa essere considerato la soluzione ad un flagello di tali dimensioni…soluzione inevitabilmente assai più articolata e complessa e ad oggi non ancora disponibile…ma indubitabilmente esso costituisce un elemento indispensabile di prevenzione.

Ministro Sacconi, che in virtù del dicastero che presiede più di tutti avrebbe dovuto mostrare sensibilità e sollecitudine nei confronti delle dannose e pericolosissime affermazioni del pontefice, potrebbe gentilmente farci sapere dove si è nascosto? Il suo silenzio è, fra i tanti e assai riprovevoli, certamente il più vergognoso.

Vorrei poi chiedere a papa Ratzinger, per il nostro bene, in futuro di infilare la testa in un robusto condom prima di iniziare con i suoi farneticanti sproloqui.

Sanità – clandestini: nessun obbligo

Stamattina su Radio 24, durante la pregevole trasmissione di quel pachiderma di Ferrara, il Ministro dell’Interno on. Roberto Maroni ha fatto luce su alcuni dubbi riguardanti il noto emendamento leghista al DDL sicurezza…per intenderci, l’eliminazione del divieto di denuncia da parte dei medici degli immigrati clandestini che ricorrano all’assistenza offerta dal servizio sanitario nazionale.

Tutti coloro che, maliziosamente e strumentalmente, avevano parlato di introduzione di un obbligo di segnalazione a carico del sanitario sappiano che mai e poi mai tale intenzione ha sfiorato le coscienze degli estensori…essa sarà assolutamente facoltativa. L’eliminazione del divieto semplicemente rende giustizia a quanti, volendo compiere il loro dovere di cittadini, si vedevano costretti a tenere la bocca chiusa per non essere incriminati, poichè contravventori della norma liberticida. In secondo luogo tale azione ci allinea agli altri paesi europei, come Francia e Germania (questo ha sottolineato il ministro), cancellando quindi una disparità di trattamento francamente intollerabile.

Le sfigmomanette

Le sfigmomanette

Obiettare che nei sopracitati paesi vi sia a contorno una politica per l’immigrazione assai ben più strutturata e consolidata della nostra, servirebbe solamente a perpetrare una mentalità fallimentare e ottusa. Peggio che mai sarebbe controbattere come la garanzia di un’assistenza adeguata e qualificata a chiunque, indipendentemente dal suo stato, dalle sue possibilità e dalla sua condizione rappresenti una conquista di civiltà. Certo, la Costituzione sostiene che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.” (Art. 32), parlando più generalmente di individuo e non più specificamente di cittadino. Qui però si rischia di fare confusione…infatti questo prezioso principio costituzionale rimarrebbe inviolato, poichè l’assistenza continuerebbe ad essere assicurata a tutti coloro che, correndo il giusto rischio, se ne vogliano giovare…poi calci nel culo e via andare!! Smettiamola ordunque col falso buonismo ideologico e con tutta quella serie di atteggiamenti e comportamenti ridicoli che ci hanno fatto diventare lo zimbello d’Europa.

Dopo le dovute delucidazioni, offerte dal degno rappresentante del Governo, permanendo però l’impossibilità di sapere a priori l’orientamento della clinica o dell’istituto, non mi resta che dare alcuni semplici consigli pratici per il futuro:

1) tutte le strutture sanitarie pubbliche che non intendano beneficiare di questa rinnovata facoltà, quelle cioè che intendano offrire i propri servigi anche a immigrati irregolari senza la contestuale procedura di segnalazione alle forze dell’ordine, possono manifestarlo chiaramente affiggendo ovunque un cartello riportante la dicitura “Clandestini non temete!! Qui si prestano cure anche a voi” oppure “Qui non si denunciano clandestini”, tradotto ovviamente in 75 lingue;

2) quegli immigrati che, trovandosi a calcare il suolo italico illegalmente, abbiano la necessità di essere medicalmente assistiti, conviene procedano con molta cautela…presentandosi, per esempio, ad un pronto soccorso e non scorgendo il suddetto cartello, occorrerà agire con disinvoltura e sangue freddo…dopo essersi premurati di non apparire nè clandestini nè i diretti interessati (nessun sanguinamento evidente, ematomi ben occultati…sconsigliati anche i pessimi coloriti e via dicendo) accostate un operatore con frasi vaghe del tipo “Un clandestino amico mio avrebbe bisogno di cure…considerando le sue comprensibili remore, a causa dei recenti accadimenti, egli vorrebbe sapere se qui potrebbe riceverle in tutta tranquillità”…ovviamente tale frase dev’essere pronunciata in un italiano fluente, quindi conviene impararla e ripeterla più e più volte affinché risulti credibile…fondamentale, nell’enunciarla, evitare a tutti i costi di inframmezzarla con incisi sospetti come “che non sono io” oppure “che conosco appena”. Se poi tutto questo dovesse apparire eccessivamente complicato o rischioso oppure la paura per la probabile delazione dovesse risultare insopportabile potrete sempre pazientare ancora un pochino e rivolgervi alle accoglienti strutture clandestine che a breve fioriranno su tutto il territorio nazionale.

Bella Italia: presa per il culo nr. 1

“Se il centrodestra dovesse vincere le elezioni, il prossimo governo avrà soltanto 12 ministri. Lo assicura il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi spiegando: “C’è una legge che dice che debbono esserci 12 ministri, noi rispetteremo questa legge”. La squadra di governo sarà composta in tutto, tra ministri, viceministri e sottosegretari, da 60 persone, aggiunge il Cavaliere.” (TGCOM Politica 8/2/2008)

“Sarà il governo più contenuto della storia repubblicana – ‘Noi avremo 4 donne su un governo di dodici ministri’, ribadisce Berlusconi ospite di ‘Otto e mezzo’ su La7. ‘Il nostro governo – aggiunge – sarà il più contenuto nella storia della Repubblica dando l’esempio per ciò che riguarda il contenimento dei costi della politica’. Non ha voluto rivelare nomi, se non quello di Stefania Prestigiacomo, confermando che diventerà ministro in caso di vittoria del PdL.” (ANSA 10/4/2008)

“Silvio Berlusconi ha accettato l’incarico di formare un nuovo governo conferitogli dal presidente della Repubblica Napolitano. Al Capo dello Stato, Berlusconi ha presentato contestualmente all’accettazione dell’incarico, la lista dei ministri. Il quarto Governo Berlusconi, che giurerà domani pomeriggio intorno alle 17, e’ composto da 21 ministri: 12 con portafoglio e nove senza portafoglio. Gianni Letta sarà il sottosegretario alla presidenza.” (ANSA 7/5/2008)

I ministri alla fine sono 21…i 12 sventolati in campagna elettorale in realtà si sono rivelati essere quelli “con portafoglio”…io, sinceramente, non l’avevo capita così…avevo inteso che se ne sarebbero visti complessivamente 12. Probabilmente mi sono distratto. Non dubito che Silvio l’avesse fin da subito significata intesa, anche se l’affermazione “4 donne su 12 ministri” farebbe pensare il contrario…ovvero, se dei soli ministri con portafoglio si parlava, allora si evince che le 4 donne avrebbero dovuto tutte essere nella rosa di quelli “con la grana”, non 2 come in effetti è…mi permetto quindi di correggere il simpaticone di Arcore e riscriverne la sparata elettorale in “2 donne su 12 ministri”!! In ogni caso, errore mio.

Se faccio due conti, prendendo per buono almeno parte di quanto affermato da Berlusconi, il numero totale dei membri dell’esecutivo, una volta ultimati i lavori di composizione del Governo, dovrà essere di 60 elementi…quindi rimangono 39 posti da assegnare…anzi, mi correggo…dobbiamo conteggiare il Presidente del Consiglio stesso ed il suo Sottosegretario…quindi arriviamo a 37…riusciranno i nostri eroi a stringersi per farci stare tutti i vari viceministri e sottosegretari?

Attenzione…uno sguardo più attento mi fa notare che nel computo dei ministri ne manca uno…dov’è finito quello alla Sanità? Come mai non lo vedo da nessuna parte? E’ sparito!! Gioco di prestigio o semplice dimenticanza? In un paese dove la sanità pubblica è allo sfascio, come dobbiamo leggere questa eliminazione? Saremo tutti costretti per i prossimi 5 anni a scoppiare di salute? Grazie Silvio per il buon augurio.

Alcune piccole annotazioni conclusive sono d’obbligo:

1) Preservare il “Ministero alle Pari Opportunità” e darlo ad una donna (e che donna!!) è indubbiamente cosa di grande pregio…ma cosa mi vuole significare? Il fatto di avere inserito solamente 4 donne nell’organico non è motivo di forti perplessità? Non si dovrebbe dare già attraverso la costituzione del nuovo Governo un esempio significativo, oltre che un segno lampante, delle buone intenzioni per il futuro? Ma forse Silvio & Company non volevano agevolare troppo la Carfagna, che a quanto pare avrà molto da fare. Più che altro questo ministero appare come un sacro feticcio intoccabile, una questione di pura forma politica e di cavalleria, come aprire lo sportello dell’auto ad una signora o cederle il passo sulla soglia, ma che nella sostanza mostra la stessa consistenza e lo stesso peso di una piuma;

2) Quale sarà il “core business” del neo-costituito “Ministero della Semplificazione”? Siamo sicuri che Calderoli sia la persona più indicata a “semplificarci” la vita? Non è forse, molto più prosaicamente, che Calderoli lo si doveva piazzare a tutti i costi nel Governo (chiaramente per i soliti nobili motivi che animano la nostra classe dirigente quando è il momento di tagliare la torta) e gli si è cucito addosso un abitino da ministro, anche se a prima vista piuttosto ridicolo?

3) Non vi sono, se non doppioni, ampie aree di sovrapposizione fra alcuni dei ministeri presentati? Sviluppo Economico, Pubblica Amministrazione e Innovazione, Semplificazione, Attuazione del Programma, Riforme
…ho come l’impressione che i rispettivi ministri rischieranno di pestarsi i piedi più e più volte.