Sacconi punta su “Second Life”

La proposta del Governo, secondo la quale quanti vogliono astenersi dal lavoro per esprimere il proprio dissenso sono liberissimi di farlo a patto di continuare a lavorare e tassativamente a gratis, è geniale e irresistibile…certo, esiste la possibilità che un autista con le braccia incrociate possa incontrare alcune difficoltà nel condurre l’autobus in assoluta sicurezza…ma risolto questo punto, tutto il resto è impeccabile.

Sciopero virtuale per rinnovi astratti di contratti utopistici.

Stacchiamoci finalmente dalle miserie del mondo materiale, dalla sua desolazione straziante per tuffarci in quello mirabolante della fantasia, dell’irreale e dell’immaginifico, dove tutto è possibile. Niente più fastidiosi assembramenti in piazza, disagi, fatica e sudore…tutti a incazzarsi comodamente su Second Life!!

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Avatar del signor Ferruccio, autoferrotranviere di Milano

Per i più intransigenti è in preparazione la coccarda del contestatore, da appuntare in bella vista per manifestare inequivocabilmente la propria condizione di lavoratore in agitazione:

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Un modo pratico ed elegante per dissentire senza rompere troppo i coglioni.

Io sono con voi!!

Le manifestazioni di queste settimane contro i tagli alla scuola, all’università ed alla ricerca sono quanto di più vitale e sano questo paese potesse aspettarsi in un periodo quale quello che stiamo attraversando, monopolizzato da un torpore ed un’indifferenza senza eguali nella storia della nostra Repubblica. Gli studenti che occupano piazze, atenei e città stanno giustamente lottando per impedire che venga tolto loro la possibilità di accedere ad una libera istruzione ed hanno tutte le ragioni del mondo per esserne preoccuparti, poichè le manovre di questo Governo scellerato giorno dopo giorno rivelano progetti inquietanti. Oggi occorre mobilitarsi affinchè quanto sancito dalla Costituzione non divenga vuota parola.

Occorre però prestare attenzione a ciò che sta accadendo in seno al movimento ed a chi vi si annida. E’ fondamentale mantenersi lucidi e non abbassare la guardia. Il Governo, la maggioranza parlamentare e l’informazione di regime sono all’opera e vigili nell’intento di delegittimare la protesta. Gli scontri avvenuti pochi giorni fa in piazza Navona a Roma costituiscono un caso esemplare che dovrebbe spingere ad una profonda riflessione. Cosa è rimasto se non l’attimo di follia e violenza? Su cosa si stanno sprecando fiumi di parole e concentrando l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica?

Se questo movimento, che rifiuta di essere inquadrato in una ideologia preconcetta e non ha nè colori nè sigle ma un solo grande obbiettivo comune e nobile, vuole avere un futuro dovrà necessariamente emarginare i facinorosi e gli estremisti di entrambi gli schieramenti. Dovrà spingersi a maturare ed in fretta per comprendere che essi, probabilmente estranei o solo marginalmente interessati agli accadimenti epocali che stanno avendo luogo, non hanno ragione di risiedere nel proprio grembo. Se questo non accadrà si correrà seriamente il rischio che tutto perda senso e significato, che si smarrisca lo scopo, trasformandosi in una faida fra centri sociali, terreno per insulsi regolamenti di conti fra bande.

Non permettete che frange di fanatici picchiatori riducano la vostra azione ad un becero e triste teatrino per macchiette in costume.

Dubbi dilanianti…

Incomprensioni