Flash dall’Italia

L’on. cav. Silvio Berlusconi, dopo aver lungamente meditato sulla frase recentemente pronunciata a Cagliari nella quale ironizzava sui desaparecidos ed i voli della morte, ha finalmente capito di aver superato il limite, cogliendo il potenziale offensivo contenuto in quelle parole uscite di getto e con leggerezza. Il Presidente del Consiglio è immediatamente corso ai ripari al fine di rimediare all’oltraggio arrecato a quel paese amico ed alla sua popolazione, chiedendo solennemente scusa alla federazione calcio argentina. Riportiamo un frammento della dichiarazione: “non era mia intenzione mancare di rispetto ad uno sport così nobile…sport, quello del gioco del pallone, al quale tanto ho dato e molto ancora offrirò”.

Fonti attendibili sosterrebbero che fra i candidati alla leadership del Partito Democratico, attualmente vacante dopo le “improvvise” dimissioni di Walter Veltroni, vi sia papa Benedetto XVI. Candidatura energicamente sponsorizzata da Francesco Rutelli e Paola Binetti. Le frange più laiche del PD si dicono compiaciute e assicurano che “finalmente i grandi temi morali, da troppo tempo trascurati ed oggi preponderanti rispetto a quelli economici, troveranno un rappresentante lucido e dalle ampie vedute…con Benedetto, inoltre, le probabilità di vittoria nelle prossime europee aumentano smisuratamente…e chissà, forse in un futuro prossimo si riuscirà ad andare compatti al Governo del paese”.

Noto sciupafemmine campano, del quale non riveleremo l’identità, confessa di essersi riscoperto gay dopo aver inavvertitamente ascoltato il pregevole brano presentato da Povia al 59° festival di Sanremo. Egli, preso da un momento di passione travolgente, stava facendo sesso con la propria partner, con il televisore distrattamente lasciato acceso e sintonizzato sulla manifestazione canora. Immediatamente dopo aver udito le strofe iniziali del pezzo, il protagonista della storia ha repentinamente iniziato a provare forte repulsione per la bellissima femmina che stava “montando selvaggiamente”, sue testuali parole. Svariate altre segnalazioni stanno giungendo da ogni parte del paese.

Prove tecniche di disinformazia?

Ieri mattina per radio, fra le varie notizie inquietanti, ne ho udita una che spiccava per nitidezza: in Europa il calo di immatricolazioni di auto si aggira attorno al 27%, mentre la discesa in Italia è nettamente maggiore attestandosi a circa il 32%. In serata, seguendo il TG1, durante il pezzo su G7, crisi, piani anticrisi ed altre amenità, una rapida sovrimpressione mi racconta che la situazione sarebbe parecchio diversa: 37% in Europa e “solo” 32% per l’Italia…noto subito l’incongruenza dei dati, ma ho altro da fare, quindi lascio correre…poi stamane su Repubblica ritrovo gli stessi dati ascoltati per radio, confermati poi dalle ricerche successivamente effettuate in rete. Come interpretare questo episodio? Com’è possibile che la RAI abbia commesso un errore così grossolano? Proprio ora che festeggiamo l’inutile orgia dei magnifici 7…che figura.

P.S.: il Premier inizia ad essere preoccupato da questa crisi…meglio tardi che mai? Eh, Silvio? Te lo sei finalmente preso un bel caffè.

Buon compleanno Charles!!

charles-darwin

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La condanna

Credere in dio mi è impossibile
confortante verità menzognera
illusione intossicante

Credere nell’uomo m’inaridisce
sordido groviglio di viscere
però culla di ogni speranza

Il sogno s’infrange
contro scogliere di solida carne cieca
e ancora…
e ancora…

…e questa non sarà la fine…

Eluana è morta.

Mentre lo apprendevo ero in viaggio verso casa dopo una pesante giornata di lavoro e, come sempre, stavo ascoltando la radio per tenermi aggiornato…ospite della trasmissione c’era niente di meno che l’on. Binetti, la quale ha commentato l’accaduto come se fosse venuta a mancare una persona piena di salute e nel fiore degli anni improvvisamente falciata dalla scure dell’implacabile mietitrice…sono seguiti altri commenti, tutti concordi sulla rapidità del decesso.

Sinceramente a me 17 anni fanno pensare più ad una lunga ed interminabile agonia che ad una imprevedibile fatalità.

Vorrei avvertire quanti avranno la pazienza di leggere questo pezzo di prepararsi, poichè ora avrà principio la macabra danza delle iene e degli sciacalli che si contenderanno le frattaglie della defunta…e non sarà un bello spettacolo…roba da stomaci forti.

Le parole di Sacconi (“ci sia ora un provvedimento tempestivo affinche’ il suo sacrificio non sia stato inutile”) fanno pensare che l’azione liberticida del Governo, ben lungi dall’essere giunta al capolinea, ha da oggi una martire, immolatasi per la causa della vita ad oltranza…e questi individui hanno già dimostrato, come nel caso di Marco Biagi, di saper capitalizzare le vittime.

Per quanto mi riguarda rinnovo la mia solidarietà alla famiglia di Eluana, auspicando per il futuro una stagione illuminata che ponga fine all’oscuro periodo, così ricco di miserie e mediocrità, che stiamo attraversando.

Teniamo duro!!

Sanità – clandestini: nessun obbligo

Stamattina su Radio 24, durante la pregevole trasmissione di quel pachiderma di Ferrara, il Ministro dell’Interno on. Roberto Maroni ha fatto luce su alcuni dubbi riguardanti il noto emendamento leghista al DDL sicurezza…per intenderci, l’eliminazione del divieto di denuncia da parte dei medici degli immigrati clandestini che ricorrano all’assistenza offerta dal servizio sanitario nazionale.

Tutti coloro che, maliziosamente e strumentalmente, avevano parlato di introduzione di un obbligo di segnalazione a carico del sanitario sappiano che mai e poi mai tale intenzione ha sfiorato le coscienze degli estensori…essa sarà assolutamente facoltativa. L’eliminazione del divieto semplicemente rende giustizia a quanti, volendo compiere il loro dovere di cittadini, si vedevano costretti a tenere la bocca chiusa per non essere incriminati, poichè contravventori della norma liberticida. In secondo luogo tale azione ci allinea agli altri paesi europei, come Francia e Germania (questo ha sottolineato il ministro), cancellando quindi una disparità di trattamento francamente intollerabile.

Le sfigmomanette

Le sfigmomanette

Obiettare che nei sopracitati paesi vi sia a contorno una politica per l’immigrazione assai ben più strutturata e consolidata della nostra, servirebbe solamente a perpetrare una mentalità fallimentare e ottusa. Peggio che mai sarebbe controbattere come la garanzia di un’assistenza adeguata e qualificata a chiunque, indipendentemente dal suo stato, dalle sue possibilità e dalla sua condizione rappresenti una conquista di civiltà. Certo, la Costituzione sostiene che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.” (Art. 32), parlando più generalmente di individuo e non più specificamente di cittadino. Qui però si rischia di fare confusione…infatti questo prezioso principio costituzionale rimarrebbe inviolato, poichè l’assistenza continuerebbe ad essere assicurata a tutti coloro che, correndo il giusto rischio, se ne vogliano giovare…poi calci nel culo e via andare!! Smettiamola ordunque col falso buonismo ideologico e con tutta quella serie di atteggiamenti e comportamenti ridicoli che ci hanno fatto diventare lo zimbello d’Europa.

Dopo le dovute delucidazioni, offerte dal degno rappresentante del Governo, permanendo però l’impossibilità di sapere a priori l’orientamento della clinica o dell’istituto, non mi resta che dare alcuni semplici consigli pratici per il futuro:

1) tutte le strutture sanitarie pubbliche che non intendano beneficiare di questa rinnovata facoltà, quelle cioè che intendano offrire i propri servigi anche a immigrati irregolari senza la contestuale procedura di segnalazione alle forze dell’ordine, possono manifestarlo chiaramente affiggendo ovunque un cartello riportante la dicitura “Clandestini non temete!! Qui si prestano cure anche a voi” oppure “Qui non si denunciano clandestini”, tradotto ovviamente in 75 lingue;

2) quegli immigrati che, trovandosi a calcare il suolo italico illegalmente, abbiano la necessità di essere medicalmente assistiti, conviene procedano con molta cautela…presentandosi, per esempio, ad un pronto soccorso e non scorgendo il suddetto cartello, occorrerà agire con disinvoltura e sangue freddo…dopo essersi premurati di non apparire nè clandestini nè i diretti interessati (nessun sanguinamento evidente, ematomi ben occultati…sconsigliati anche i pessimi coloriti e via dicendo) accostate un operatore con frasi vaghe del tipo “Un clandestino amico mio avrebbe bisogno di cure…considerando le sue comprensibili remore, a causa dei recenti accadimenti, egli vorrebbe sapere se qui potrebbe riceverle in tutta tranquillità”…ovviamente tale frase dev’essere pronunciata in un italiano fluente, quindi conviene impararla e ripeterla più e più volte affinché risulti credibile…fondamentale, nell’enunciarla, evitare a tutti i costi di inframmezzarla con incisi sospetti come “che non sono io” oppure “che conosco appena”. Se poi tutto questo dovesse apparire eccessivamente complicato o rischioso oppure la paura per la probabile delazione dovesse risultare insopportabile potrete sempre pazientare ancora un pochino e rivolgervi alle accoglienti strutture clandestine che a breve fioriranno su tutto il territorio nazionale.

Eluana – Berlusconi: rocciosa coerenza

coerenza